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"Bukurosh, mio nipote", al Comunale di Lonigo (Foto M. Fusco/Boomerang)
"Bukurosh, mio nipote", al Comunale di Lonigo (Foto M. Fusco/Boomerang)

Lonigo, il duo Pannofino-Rossi torna al Comunale

Lonigo – Dopo il successo de “I suoceri albanesi”, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi tornano sul palco del Teatro di Lonigo per una nuova commedia. Si tratta di “Bukurosh, mio nipote”, scritta da Gianni Clementi e diretta da Claudio Claudio Boccaccini, in programma sabato 15 dicembre, con inizio alle 21.

La pièce, sequel dell’opera già proposta al Comunale, e terzo appuntamento della stagione di prosa 2018/2019, racconta la storia di Lucio, consigliere comunale progressista, e Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare, per far riflettere sui pregiudizi, sulle contraddizioni e sulle piccolezze della nostra società.

“Lucio e Ginevra – si legge in una nota di presentazione della commedia – sono appena tornati dall’Albania, reduci dal matrimonio riparatore della figlia diciassettenne Camilla con il giovane albanese Lushan, del quale è rimasta incinta durante i lavori di ristrutturazione del bagno di casa. Ai dubbi per la scelta tanto azzardata della figlia si sommano le preoccupazioni per il suo futuro, l’annuncio delle imminenti elezioni comunali per Lucio, la notizia che il ristorante molecolare di Ginevra comincia ad accusare un calo di clienti; non ultima, l’imminente convivenza in casa con i novelli sposi”.

“L’impegno di acquistare e ristrutturare, tramite la ditta di Igli, fratello di Lushan, l’appartamento sullo stesso pianerottolo, sebbene importante dal punto di vista economico, si prospetta come un’occasione unica per preservare la vicinanza con la figlia e l’intimità familiare. Il rientro anticipato dal viaggio di nozze di una Camilla disperata e sola, non fa che rafforzare i dubbi su quell’unione”.

“E non è l’unico cambiamento per la famiglia: Lucio non viene eletto e da ex onorevole, per la prima volta in vita sua, scopre di non saper fare niente e di non avere un mestiere. La coppia cade in profonda depressione, ma paradossalmente le difficoltà del momento favoriscono il riavvicinamento. Così come la nascita del nipotino, Bukurosh”.

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