Breaking News
Lo stagno principale dell'oasi di Casale, a Vicenza
Lo stagno principale dell'oasi di Casale, a Vicenza

Interrogazione parlamentare sull’Oasi di Casale

Vicenza – “Dopo quanto appreso dalla stampa nelle scorse settimane, ho ritenuto indispensabile presentare un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Costa riguardo la situazione dell’Oasi di Casale, a Vicenza, ed il rinvenimento di sostanze inquinanti”. Lo ha  annunciato la deputata padovana Silvia Benedetti, aggiungendo quanto le sembri assurdo che, dopo trent’anni, non sia ancora stata fatta luce sull’inquinamento dell’area, un tempo cava di argilla e dove vennero ritrovati sacchetti di plastica contenenti, tra l’altro, una  sostanze cancerogena e mutogena come il bicromato di sodio.

“Solo grazie all’insistenza del Comitato per la difesa del territorio di Casale – ha ricordato Benedetti -, ed in particolare di Giuseppe Romio, che già aveva segnalato il possibile pericolo nel 1988, si è ricominciato ad affrontare la questione nel 2017. Ad ottobre 2018 si è effettuato un nuovo scavo rinvenendo materiale di risulta e sacchi di plastica, anche se i nuovi scavi, secondo quando dichiarato da Romio, non sono stati effettuati alla stessa profondità di quelli di 30 anni fa.”

“Considerati questi aspetti di scarsa chiarezza sulla questione – ha concludo la deputata -, auspico che, dopo la mia sollecitazione, il Ministro intervenga anche per il tramite del Comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente, per acquisire un quadro completo della situazione relativa agli scavi e ai materiali effettivamente sepolti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *