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Bizzotto (Lega): “Difendere la nostra agricoltura”

Bruxelles – “Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo: con la presentazione di 400 emendamenti, di cui circa 200 che mi vedono come prima firmataria, siamo saliti sulle barricate per cambiare radicalmente la nuova Pac (Politica agricola comune) proposta dalla Commissione europea e per bloccare i tagli ai fondi per l’agricoltura italiana e veneta ipotizzati da Bruxelles. Da inizio gennaio ad aprile 2019 sarà battaglia, prima in Commissione agricoltura e poi nell’aula del Parlamento europeo con un unico obiettivo: difendere i nostri agricoltori da un piano di tagli assolutamente folli che costerebbero all’Italia 2,7 miliardi di euro e al Veneto oltre 250 milioni. Senza considerare le penalizzazioni contenute nella proposta di Pac, come la famigerata convergenza esterna che farebbe perdere al sistema Italia e al Veneto un’altra valanga di soldi”.

Lo annuncia il capogruppo della Lega al Parlamento Europeo e vicepresidente del gruppo Enf, Mara Bizzotto, componente della Commissione agricoltura, che ricorda come nei quattro mesi di legislatura che rimangono, prima delle elezioni, la partita più importante del Parlamento Europeo sia quella che sarà giocata sul bilancio della Ue 2021-2027 e sulla riforma della Pac, che rappresenta oltre il 35% dell’intero budget dell’unione.

“Concordo pienamente – aggiunge l’europarlamentare – con il ministro Salvini: se Bruxelles continuerà con questa assurda politica di tagli alla Pac contro l’Italia, quantificabile in una riduzione del 3,9% sui pagamenti diretti e del 15,3% sulle misure di sviluppo rurale, il nostro governo è pronto a mettere il veto al bilancio Ue e salterà tutto. In queste settimane, all’Europarlamento, faremo di tutto per scongiurare il blitz, orchestrato dagli eurodeputati dei paesi dell’est e da vasti settori dei popolari, con cui si vorrebbe approvare in fretta e furia, il 6 e 7 marzo in commissione, a Bruxelles, e il 17 aprile, in seduta plenaria, a Strasburgo, una Pac così penalizzante per l’Italia e così vantaggiosa per paesi come Polonia, Romania, Bulgaria, Lituania”.

“Tra gli emendamenti che ho presentato – continua Bizzotto -, quelli più importanti, concordati con il Ministero dell’agricoltura, riguardano la cancellazione della convergenza esterna, un meccanismo che danneggia le agricolture di qualità e ad alta intensità lavorativa, come quella italiana, a tutto vantaggio dei paesi dell’Est Europa. Basti pensare che nel periodo 2013-2020 la convergenza ha portato via all’Italia oltre 1,9 miliardi di euro, e nella nuova Pac ci sottrarrebbe risorse ancora maggiori”.

“Altri interventi emendativi carichi di importanza – conclude – sono stati presentati sulla novità dei Piani strategici nazionali, per continuare a garantire la positiva gestione dei fondi alle Regioni virtuose come il Veneto, e sul regolamento dell’Ocm unica nel settore vitivinicolo, per eliminare burocrazia ed inutili costi di gestione per le nostre aziende. E’ certo che non permetteremo che Bruxelles infligga ai nostri agricoltori le pesanti fregature contenute nella riforma della Pac”.

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