Breaking News
Corinaldo (AN), dove è avvenuta la tragedia nella discoteca (Foto di Enrico90p Wikipedia, CC BY-SA 3.0)
Corinaldo (AN), dove è avvenuta la tragedia nella discoteca (Foto di Enrico90p, Wikipedia, CC BY-SA 3.0)

Corinaldo, riflessione su una tragedia assurda

Egregio direttore,

non intendo entrare nel merito della tragedia avvenuta presso la discoteca di Ancona, per rispetto delle povere vittime e di tutti i feriti, alcuni dei quali sono ancora molto gravi. Inoltre, se ne sta discutendo già abbastanza…

Voglio invece proporre una riflessione, a lei come direttore di un giornale, agli esperti, per esempio psicologi o sociologi, alla società e principalmente alla categoria dei docenti scolastici (con il compito quindi di educare), e poi ancora ai media (che, mai quanto oggi, riescono a manipolare i giovani), e non per ultimo a tutti quei genitori che hanno figli in età adolescenziale (poco più che bambini perché questo si è all’età di 11 anni, come quel ragazzino accompagnato dai genitori al concerto presso la discoteca ed esentato da morte certa per merito di sua mamma che ha cercato in ogni modo di proteggere il suo corpo a discapito della propria vita, unica adulta fra le vittime).

Quello che mi lascia sconcertato, al di la di tutte le polemiche, e quello che voglio chiedere, è perché, all’una di notte ed in considerazione della giovanissima età dei fans di questo pseudo artista “Sfera Ebbasta”, seguito principalmente da ragazzini dagli 11 ai 16 anni, il concerto non fosse ancora cominciato e, come se non bastasse, la “star” della serata non fosse ancora arrivata. Forse il concerto sarebbe iniziato alle 2 di notte? Scusate ma non riesco a capacitarmi. Qualcuno ha una risposta o una spiegazione? Grazie.

Lettera firmata

*****

Gentile lettore,

lei ha ragione a chiedersi il perché di una tragedia assurda, nella quale le colpe sono da ascrivere a molti, e non tocca a noi giungere a conclusioni che spettano solo a chi indagherà e che (speriamo) sta già raccogliendo gli elementi necessari per far luce. Possiamo dire però che quei fattori che hanno innescato quanto è successo, comprese le molte concause che hanno contribuito a rendere così tragico il bilancio finale, poggiano certamente su un denominatore comune, che è poi alla base di ogni nostro male: il profitto a tutti i costi.

Non c’è da attendersi niente di diverso in una società in cui la cosa più importante è far soldi, più importante della sicurezza, più importante dei rapporti umani, di ogni minima forma di rispetto per il prossimo. Far cominciare più tardi l’esibizione di un artista (o pseudo artista) evidentemente porta ad un maggiore incasso (sempre che non ci siano motivi ancor più “particolari”), più “lunga è la notte” e più si allunga il fatturato…

Più biglietti di ingresso si staccano e più si guadagna… Perfino lo spray al peperoncino ormai è oggetto di marketing (sia diretto che indiretto). Insomma, siamo sempre lì, e ci resteremo. Anzi, andrà sempre peggio, finché non si capirà che c’è qualcosa di più importante del denaro.

F.O.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *