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Reti elettriche, protocollo tra Confindustria ed Enel

Vicenza – È stato siglato, tra Confindustria e la società E-distribuzione, del Gruppo Enel, un protocollo di servizio sulla qualità delle reti elettriche che è entrato nella fase operativa grazie al lavoro del Coordinamento consorzi energia di Confindustria di cui è vicepresidente il vicentino Carlo Brunetti. Il protocollo, che ha previsto anche l’attivazione di un portale di Confindustria per tracciare le criticità della rete elettrica, si pone l’obiettivo di migliorare il flusso di comunicazione fra le imprese ed E-distribuzione e garantire una sinergia operativa, oltre che per i buchi di tensione, anche per tutti gli altri servizi legati alla rete elettrica, fra cui la misura, i nuovi allacci, gli aumenti di potenza.

“I cosiddetti buchi di tensione o transitori – spiega Brunetti, che è anche presidente di Energindustria, consorzio energetico promosso da Confindustria Vicenza -, che provocano mancanza di energia nelle imprese per un tempo prolungato, a volte anche per giorni, sono un grave problema perché fondamentalmente bloccano il 100% dell’attività aziendale. Purtroppo, ne abbiamo avuto una conferma anche in occasione dell’eccezionale maltempo che ha devastato il Veneto a fine ottobre. Ma al di là delle occasioni straordinarie, questi disguidi capitano e, per limitare i disagi e ripristinare nel minor tempo possibile la normale attività, abbiamo elaborato una procedura operativa per le segnalazioni delle imprese sulla qualità della rete elettrica”.

“La necessità – prosegue Brunetti – è stata quella di individuare un sistema di monitoraggio che potesse velocizzare l’identificazione e la soluzione dei disservizi della rete elettrica che, oltre al blocco, spesso sono causa di danni alla produzione o alle strumentazioni”.

Soddisfatto il presidente del Coordinamento consorzi di Confindustria, Marco Bruseschi, che vede il lancio del protocollo “come un punto di partenza necessario per rinnovare la consapevolezza degli imprenditori in materia di qualità del servizio, ed orientare gli investimenti oggi necessari da parte delle imprese, soprattutto in presenza di cabine obsolete o sistemi di protezione non conformi alle attuali normative. Investimenti – ha poi concluso Bruseschi – che dovranno essere conciliati in forte sinergia con quelli del distributore, anche alla luce dei cambiamenti climatici del pianeta, che, come abbiamo visto di recente, richiedono un cambiamento radicale nella gestione delle infrastrutture”.

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