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Bertoliana, restaurato un manoscritto del ‘300

Vicenza – Si è concluso nei giorni scorsi il restauro, promosso dall’associazione Amici della Bertoliana, di un importante manoscritto giuridico dell’Infortiatum, secondo volume del Corpus iuris civilis di Giustiniano, conservato nella sezione dei manoscritti antichi della Biblioteca Bertoliana di Vicenza. Il lavoro, effettuato dalla vicentina Paola Carolo, è stato autorizzato dalla Soprintendenza archivistica del Veneto e Trentino Alto Adige, che ha monitorato tutti i passaggi del delicato intervento.

“Questo restauro – si legge in una nota della Bertoliana – restituisce oggi alla biblioteca e alla città un documento di grande valore storico e bibliologico. Realizzato nel secondo quarto del Trecento, il manoscritto presenta una ricca decorazione miniata attribuita a un artista bolognese, che in parte è stata tagliata. Il prezioso codice ha infatti una storia tristemente singolare, legata al commercio illegale di libri antichi, nella seconda metà dell’Ottocento”.

“Durante la direzione del bibliotecario Andrea Capparozzo, il custode della Bertoliana Carlo Valdagni, pieno di debiti, perpetrò una serie di furti di materiali antichi della biblioteca e tentò di piazzare questi materiali sul mercato antiquario. Tre le altre cose, tagliò pregevoli miniature medievali da alcuni codici; venne colpito anche il manoscritto dell’Infortiatum, dal quale furono scientificamente tagliate splendide pagine miniate. A seguito della denuncia della scomparsa di materiale antico, Valdagni venne scoperto, sospeso e poi licenziato. Si procedette con tempestività al tentativo di reperimento del materiale rubato. Alcune miniature del codice dell’Infortiatum furono individuate e oggi, seppur staccate, sono tornate in Bertoliana”.

L’intervento di restauro ha previsto la pulitura delle miniature staccate (che non potranno più essere reintegrate nel codice ma per le quali sono state realizzate delle cartelle conservative in modo da conservarle insieme al manoscritto), il restauro della legatura e una nuova cucitura su nervi in pelle allumata, recuperando così l’originale tecnica di assemblaggio. Soddisfatta Chiara Visentin, presidente della Biblioteca Bertoliana, che ribadisce l’importanza della sinergia con gli Amici della Bertoliana, da anni impegnati a favore della biblioteca.

“Dietro a mostre, rassegne culturali, restauri realizzati dalla civica vicentina – ha ricordato – c’è sempre più di frequente il nome e il sostegno dell’associazione, che ha adottato la strategia di rafforzare il rapporto tra la biblioteca e la città, promuovendo iniziative di valorizzazione del patrimonio della Bertoliana. Questo sostegno fa bene alla biblioteca e alla città, perché dove c’è cultura c’è sviluppo”.

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