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Piazza Falcone e Borsellino, a Schio
Piazza Falcone e Borsellino, a Schio

Schio, si sfalda la baby gang di piazza Falcone-Borsellino

Schio – Prosegue a Schio la disarticolazione della baby gang di piazza Falcone-Borsellino, che negli ultimi mesi ha scombussolato la tranquillità di parte dell’alto vicentino. Un primo risultato significativo è stato la custodia cautelare in carcere di Karim El Moutaoukil, accusato di spaccio di stupefacenti davanti alle scuole, evasione dagli arresti domiciliari, lesioni gravi in concorso, rapina di uno smartphone, estorsione in concorso.

Ora si è aggiunta anche la misura cautelare del collocamento in comunità, disposta dal procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia, a carico di un  altro ragazzo della gang, un 17enne, indagato per una parte di quegli stessi reati, commessi il 26 ottobre scorso, che hanno condotto in carcere El Moutaoukil, nello specifico le lesioni gravi e l’estorsione in concorso. Inoltre il 17enne è indagato per lesioni gravissime perché, con altre persone, nella notte di Halloween, all’esterno di un locale di Marano Vicentino, avrebbe colpito con pugni e calci un giovane avventore, facendogli anche perdere svariati denti.

E’ stata la polizia locale scledense, in collaborazione con i colleghi thienesi, a raccogliere elementi tali da supportare le tesi investigative che sono state poi accolte dall’autorità giudiziaria. E non  è stato facile il lavoro degli agenti, soprattutto a causa della profonda complicità tra gli appartenenti alla banda. Un minorenne sentito dalla polizia locale, ad esempio, ha dichiarato a verbale: “io non faccio l’infame”. Per tale motivo è stato indagato per favoreggiamento personale, così come un altro componente della banda, questi maggiorenne, che, sentito come persona informata sui fatti, si rifiutato di riferire alcunchè, pur essendo stato egli stesso presente.

Per i due episodi del 26 ottobre e della notte di Halloween, risultano complessivamente indagati, a vario titolo, otto giovani, tra i quali tre minorenni e cinque appena maggiorenni. Inoltre sono anche indagate due ragazze, appena maggiorenni, per il reato di tentata estorsione di denaro in concorso, ai danni di un minorenne, per conto della gang. Le indagini proseguono per delineare le responsabilità di ogni singolo giovane nei vari episodi criminosi.

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