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Vicenza, Berengo si trasferisce in Fratelli d’Italia

Vicenza – Andrea Berengo, consigliere comunale a Vicenza eletto nella lista Ruccosindaco, lascia il gruppo, di matrice civica, e ne costituisce uno nuovo sotto le insegne di Fratelli d’Italia. Niente di particolarmente nuovo nella politica a cui siamo abituati, sia a livello cittadino che nazionale. Il perché della scelta di Barengo sarebbe da ricercarsi nel fatto che, nonostante avesse le competenze richieste, per esperienza e trascorsi, non è stato nominato assessore allo sport. Ed anche di questo non ci si meraviglia troppo, sempre ricordando le italiche consuetudini. Per saperne di più comunque, pubblichiamo di seguito il commento alla vicenda di Simona Siotto, capogruppo, nel consiglio comunale vicentino, della lista Ruccosindaco, che gli augura… di trovare quello che cerca.

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La scelta del consigliere Berengo, eletto nella lista Ruccosindaco, lascia perplessi, alla luce delle debolissime ragioni che ne costituirebbero, a suo dire, il fondamento. Andrea Berengo avrebbe potuto aderire prima a Fratelli di Italia, che peraltro fin da subito ha sottoscritto il programma elettorale dell’attuale sindaco Rucco, un partito che non ha mai nascosto la scelta di stare accanto a noi. Non sarebbe stato eletto probabilmente, ma almeno avrebbe dimostrato una coerenza di visione e di condotta che oggi tradisce.

La scelta così fatta oggi, che rispettiamo, fa però onestamente sorridere, perché Andrea Berengo lascia un gruppo consiliare, all’interno del quale sino al giorno prima ha fatto e detto poco, ancor meno facendosi notare in Consiglio Comunale, sulla strumentale pretesa di volersi oggi occupare di sport, quando tale attività ben avrebbe potuto essere svolta all’interno del gruppo che lo ho portato all’elezione. Dichiarare poi che se ne va perché non ha avuto la delega o l’assessorato allo Sport si commenta da sè e definisce la differenza nel nostro modo di intendere la politica . La differenza tra il civil servant e l’ambizione personale.

Ed allora un interrogativo lo vorremmo porre al consigliere Berengo, in uno alla richiesta di dimissioni dal ruolo consiliare: quale sia il senso di uscire dal gruppo civico per costituire, uomo solo, un gruppo misto comunque sempre in maggioranza. E’ di tutta evidenza che si tratta di una scelta che non può che apparire strumentale, finalizzata dalle personali mire peraltro ammesse dallo stesso Berengo. Non attaccheremo la scelta del nostro ormai ex compagno di viaggio, ma riteniamo giusto, per rispetto ai tanti elettori che hanno creduto nel nostro progetto civico, come gruppo consiliare Ruccosindaco prendiamo con chiarezza le distanze da una visione dell’impegno politico finalizzato all’ottenimento di qualcosa in cambio, che questo sia un ruolo, una nomina o l’appagamenti del proprio ego.

La politica è un impegno che tutti i consiglieri eletti nella lista Ruccosindaco stanno affrontando con umiltà, serietà, responsabilità e rispetto nei confronti prima di tutto degli elettori. Ed in tal senso sarebbe interessante capire se i cittadini che il 10 giugno 2018, nel segreto dell’urna, hanno scritto il nome di Andrea Berengo oggi siano d’accordo nel trovarsi sic te simpliciter, elettori di un partito. Ora guardiamo alle cose da fare, agli obiettivi da perseguire, ai diritti da tutelare, ai programmi da sviluppare, alle marginalità da preservare, alle debolezze da fortificare.

Chi non condivide questo pensiero, ben ha fatto a lasciare il gruppo consiliare. C’è una città che attende risposte e che pochi mesi fa ha scelto il cambiamento, probabilmente pensando di archiviare una rappresentazione della politica locale fatta più tattiche d’aula che di nuove suggestioni e soluzione alle criticità che non abbiamo ancora sciolto. Il resto, come ci siamo sentiti dire per tanto tempo, è il teatrino della politica.

Simona Siotto – Gruppo consiliare Ruccosindaco

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