Breaking News

Varano, l’autodromo chiude un 2018 da record

È a tinte positive il bilancio del 2018 dell’Autodromo di Varano, che si è chiuso con il gran finale della Formula X Italian Series che ha portato migliaia di spettatori sulle tribune dell’impianto: l’attenzione ora è concentrata sul prossimo anno, in cui si celebra il 50esimo compleanno della struttura intitolata allo sfortunato pilota Riccardo Paletti.

Cinquanta candeline per l’autodromo di Varano

Era proprio il 1969 infatti quando venne posta la prima pietra e il primo abbozzo del circuito, anche se bisogna attendere qualche anno per vederlo arrivare a una forma completa; inizialmente, la pista consisteva soltanto in un anello di poco più di mezzo chilometro interrotto da una variante, che circondava il campo da calcio di Varano. Già due anni dopo, però, fu completata l’estensione del tracciato, che fu portato a 1,2 chilometri di lunghezza, ancor più ampliati nel 1972, quando si raggiunsero i 1.800 metri e, sempre nello stesso anno, avvenne il “battesimo” con il nome di “autodromo San Cristoforo“.

Gli eventi da record nel 2018

A mezzo secolo di distanza, oggi l’impianto emiliano ha conquistato un degno ruolo nel panorama delle strutture nazionali, ospitando eventi di rilievo come il campionato motociclistico Trofeo Motoestate, le gare nazionali di Formula Renault, New Clio Cup, Lotus Cup, Trofeo Cadetti e Formula Racing Free, le competizioni del Driver’s Trophy Coppa Italia e tappe locali di categorie automobilistiche come la Formula Abarth, Formula 3 e tante altre. Sempre a tema motori, poi, attraverso la collaborazione con Rse Italia gli appassionati possono provare il brivido di guidare una vettura sportiva sull’autodromo Varano, facendo scendere in pista modelli come la Ferrari 812 Superfast o la Lamborghini Huracàn.

La curva Icks a Varano

Nella sua conformazione attuale la pista misura 2.350 metri e prevede una buona alternanza di rettilinei e curve impegnative (in totale le curve sono 14); la più ostica è forse la “Ferro di Cavallo”, un lungo tornante che arriva alla fine di un breve tratto dritto a cui si accede subito dopo la celeberrima curva Icks, a doppio raggio. La denominazione di questo segmento ricorda un episodio non proprio brillante della carriera di Jacky Icks: il pilota belga, considerato “uno dei migliori piloti di sempre a non avere vinto il titolo mondiale” (centosedici Gran Premi in Formula 1 con otto vittorie, tredici pole position, quattordici giri veloci e quattro hat trick, ma soprattutto due secondi posti assoluti nel 1969 e nel 1970), era al volante di una delle Ferrari 312 B di Formula 1 proprio a Varano per preparare la stagione agonistica 1970 quando sbaglia la frenata ed esce di pista nella curva a gomito nei pressi del ponte. Un errore di nessuna conseguenza concreta, se non sul nome della curva fino ai giorni nostri.

Fucina di talenti

Tornando alla storia dell’autodromo, la pista della provincia di Parma è stata – e continua a esserlo – una vera e propria palestra e un primo palcoscenico di rilievo per tanti giovani piloti, capaci con il loro lavoro di diventare affermati campioni: appartengono a questo elenco nomi del calibro di Alessandro Zanardi, Giancarlo Fisichella, Alessandro Nannini, Luca Badoer, Kimi Raikkonen, ma soprattutto i campioni del mondo (in specialità e dotazioni differenti) Jacques Villenueve e Valentino Rossi. Il primo ha mosso a Varano i primi passi in Formula 3, mentre il Dottore era in giovanissima età un fedelissimo frequentatore del circuito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *