martedì , 20 Aprile 2021
Il capitano Rossetti, a sinistra, e il luogotenente Fabio Piantoni
Il capitano Rossetti, a sinistra, e il luogotenente Fabio Piantoni

Thiene, rapinano coetanei. Due minorenni nei guai

Thiene – “Ma che bel cellulare hai, me lo fai vedere? Ecco, ora, se vuoi riaverlo, mi devi dare tutti i soldi che hai in tasca”. Con questo copione, ripetuto una decina di volte, anche senza tirare in ballo lo smartphone (“O mi dai il denaro che hai con te, oppure ti picchio”), due 16enni thienesi avrebbero rapinato diversi loro coetanei in un arco temporale di circa un mese. E per questo, al termine di una articolata indagine condotta dai carabinieri di Thiene, nei giorni scorsi i due sono stati fermati e, su decisione del giudice, si trovano ora in due diverse comunità di recupero.

Per quanto riguarda i fatti, il primo episodio denunciato risale al 21 settembre, quando un 15enne thienese si è rivolto ai militari per raccontare di essere stato avvicinato, nell’area del parco del donatore, a Thiene, da un gruppetto di ragazzi italiani, di origine magrebina, studenti, dei quali due (i fermati) hanno avuto una parte attiva nella rapina. In quell’occasione, per la restituzione del telefono, l’adolescente ha consegnato 20 euro. Nel pomeriggio di quello stesso 21 settembre, gli uomini dell’arma hanno raccolto altre due denunce per fatti analoghi. Come detto sopra, a volte, la consegna del denaro veniva richiesta per non essere malmenati, non solo per la restituzione dell’apparecchio in precedenza sottratto.

Altri casi sono stati segnalati il 29 settembre, l’11, il 13 e il 25 ottobre (due per ogni data). In totale sono stati censiti undici episodi segnalati. In un caso, inoltre, i militari hanno contestato anche un tentativo di estorsione, in quanto, dopo aver ottenuto, sotto minaccia, una somma di denaro, il rapinatore avrebbe intimato al ragazzino di tornare la sera, davanti alla stazione dei treni, per portare altri 20 euro. Presentatosi all’appuntamento, però, il giovane non ha trovato nessuno.

I militari, unendo testimonianze e descrizioni raccolte alle informazioni reperite durante i normali servizi di controllo del territorio, sono arrivati ai due minorenni, nei confronti dei quali sono state emesse due ordinanze di custodia cautelare. Quando, qualche giorno fa, i carabinieri si sono presentati a casa dei ragazzi, questi hanno subito compreso la gravità dei fatti commessi, mentre per i genitori conoscere i fatti è stata una vera e propria doccia fredda.

In totale il bottino incassato con le rapine è di circa 200 euro. Gli esborsi delle vittime erano dell’ordine di 10, 20, al massimo 40 euro. I militari thienesi temono che anche altri ragazzi possano aver subito lo stesso trattamento ma di non aver sporto denuncia, proprio per le basse cifre consegnate (a volte anche pochi euro). Da qui l’invito del capitano Davide Rossetti: “Se qualcuno è stato avvicinato con le modalità sopra descritte – ha infatti sottolineato il comandante della compagnia thienese – lo invitiamo a presentarsi in caserma, così da permetterci di fare un’integrazione del quadro già tracciato”.

Ilaria Martini

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