martedì , 20 Aprile 2021
Scuola, nuovi indirizzi anche green in Veneto

Scuola, nuovi indirizzi anche green in Veneto

Venezia – Nuovi indirizzi scolastici e  nuovi percorsi formativi nel sistema scolastico regionale. La giunta regionale del Veneto ha infatti approvato, su proposta dell’assessore all’istruzione Elena Donazzan, il piano dell’offerta formativa per il prossimo anno scolastico. Tra le novità, ci saranno nuovi indirizzi formativi per tecnici ambientali, dell’acqua e del risanamento dell’ecosistema. Saranno attivati in quattro province: a Este (Padova), nell’istituto di istruzione superiore Atestino, a Vittorio Veneto (Treviso), nell’istituto superiore Città della Vittoria, a Mestre (Venezia) presso la sede dell’Ipsia Edison Volta, e a Verona, presso l’Istituto superiore Ferraris-Fermi di via del Pontiere.

Sempre tra le novità che partiranno con il prossimo anno scolastico, si segnalano l’attivazione del nuovo indirizzo per tecnico dei trasporti e della logistica, nell’istituto tecnico statale per geometri Carlo Scarpa, di San Donà di Piave, come articolazione dell’istituto superiore Mattei, e del liceo ad indirizzo sportivo nell’istituto superiore Stefanini di Mestre. In provincia di Verona, l’Istituto professionale Medici. di Legnago, dal prossimo anno scolastico avrà anche l’indirizzo per tecnici agrari, agroalimentaristi e dell’agroindustria.

Infine il piano dell’offerta formativa 2019-2020 conferma in Veneto la prosecuzione delle sperimentazioni quadriennali per relazioni internazionali per il marketing, nell’istituto tecnico Girardi di Cittadella, di informatica e telecomunicazioni nell’istituto superiore Carlo Anti di Villafranca di Verona, e di scienze applicate nei licei Brocchi di Bassano e Lioy di Vicenza.

“Entrano nel panorama degli istituti veneti nuovi corsi – sottolinea l’assessore –  che sostituiscono qualifiche ad esaurimento ed incrociano le nuove domande delle aziende e del mercato del lavoro, in particolare quelle legate all’economia green e alle figure specializzate nella gestione delle acque e nel risanamento ambientale. La nuova programmazione dei corsi e degli indirizzi è frutto di un ampio lavoro di ricognizione e di confronto con l’Ufficio scolastico regionale e con gli enti locali, che tiene conto delle esigenze e delle risorse del territorio, della sostenibilità del sistema formativo e  del raccordo con il mondo del lavoro”.

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