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In carcere il 19enne che spacciava davanti a scuola

Schio – Appena 19 anni ed ha già trascorsi inquietanti, e soprattutto si comporta come una specie di capoclan criminale. Parliamo di Karim El Moutaoukil, il poco più che adolescente che solo qualche settimana fa, il 26 ottobre, era stato arrestato dalla polizia locale di Schio perché sorpreso a spacciare stupefacenti davanti alle scuole. Il ragazzo, residente a Schio, era già gravato da obbligo di dimora, dalle 19.30 alle ore 7.30, ed in quella occasione è stato messo agli arresti domiciliari, poi confermati dal gip del Tribunale di Vicenza.

Solo poche ore dopo l’arresto, incurante del fatto di essere agli arresti domiciliari, El Moutaoukil non solo è uscito di casa (cosa che è di fatto un’evasione) ma ha anche capeggiato personalmente una spedizione punitiva del proprio gruppo. Con il concorso di un altro ragazzo minorenne, ha infatti teso una trappola ad un giovane che riteneva colpevole di avere dato informazioni alla Polizia Locale. Lo ha attirato in un luogo appartato e lo ha picchiato brutalmente fino a rompergli il naso. Gli ha anche rubato lo smartphone, a garanzia del versamento della somma di 1.600 che ritiene debba dargli.

Al pestaggio hanno assistito altre due persone, tra le quali un minorenne, che sono state denunciate per favoreggiamento personale. Informati di quanto era successo, il pm titolare dell’inchiesta Gianni Pipeschi, ha ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per El Moutaoukil, in aggravamento dei arresti domiciliari disposti per lo spaccio di stupefacenti davanti alle scuole. Per il 19enne si sono quindi aperte le porte del carcere di Vicenza.

Anche lo smartphone rapinato è stato ritrovato e sequestrato, presso l’abitazione del minorenne, al quale El Moutaoukil l’aveva affidato per timore di perquisizioni. Anche il ragazzo è stato quindi denunciato per ricettazione e favoreggiamento personale. Da sottolineare infine che il pm ha chiesto una misura autonoma per i reati di evasione, lesioni gravi in concorso, rapina ed estorsione e, con un provvedimento del 9 novembre, il gip Massimo Gerace, ha disposto una seconda misura di custodia cautelare. Difficilmente El Moutaoukil potrà sperare di beneficiare di nuovo degli arresti domiciliari nei prossimi mesi.

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