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Quale scuola dopo le medie? Incontro di Confindustria

Vicenza – È in programma per martedì 13 novembre, alle 20.15, in Fiera a Vicenza, il secondo appuntamento del ciclo di incontri intitolato “Il talento porta lontano”, promosso da Confindustria e Confartigianato, con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza ed in collaborazione con Teatro Educativo. Si tratta un percorso pensato per i genitori degli studenti che in queste settimane saranno chiamati a scegliere a quale scuola superiore iscriversi.

“In un dedalo di possibili scelte e con falsi miti da sfatare – spiega in una nota Confindustria Vicenza -, il grado di professionalità e i reali sbocchi neul mondo del lavoro che derivano da questa importante scelta, viene proposto un incontro gratuito che si concentrerà sugli aspetti psicologici utili a conoscere gli strumenti più idonei da utilizzare per infondere nei figli autostima e autonomia, per una scelta consapevole.

Ospite della serata sarà la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, già relatrice della Scuola genitori; per quanto riguarda il mondo imprenditoriale, invece, saranno presenti Armido Marana, della Commissione scuola di Confindustria Vicenza, e Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza e Veneto. La visione economica verrà illustrata da Silvia Oliva, della Fondazione Nord Est, mentre il mondo della scuola sarà rappresentato da Alberto Frizzo, dirigente scolastico dell’Itis Rossi, di Vicenza, e del De Pretto di Schio.

L’appuntamento segue quello che si è svolto a Bassano, lo scorso 27 ottobre, mentre il terzo e ultimo incontro di questo ciclo si terrà giovedì 15 novembre, alle 20.15, al Teatro Astra di Schio, e proporrà un approfondimento sulle novità introdotte dalle diverse riforme nel mondo dell’istruzione italiano.

“Ci troviamo a vivere un paradosso – ha spiegato Lara Bisin, coordinatrice della Commissione scuola di Confindustria Vicenza – per il quale, in un paese con una disoccupazione giovanile intollerabile, le aziende che offrono lavoro si trovano nelle condizioni di non trovare persone, in particolare giovani, con le competenze adatte. Situazione doppiamente drammatica: le aziende non possono crescere e i ragazzi non riescono ad avviare un soddisfacente progetto di vita”.

“Questa situazione – ha concluso Bisin – si può risolvere con la cultura e la conoscenza, avendo una precisa idea di ciò che li aspetta nel cruciale passaggio dalle medie alle superiori. Non per colpe proprie, ma troppo spesso sia i ragazzi che le famiglie non sono messi nelle condizioni di scegliere valutando tutti gli elementi reali, e ci si affida a falsi miti o informazioni datate. Con questo evento vogliamo dare alle famiglie uno strumento in più per decidere”.

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