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La mostra "Presepi di carta" sarà visitabile fino al 20 gennaio. Immagine di repertorio
La mostra "Presepi di carta" sarà visitabile fino al 20 gennaio. Immagine di repertorio

A Bassano torna la mostra “Presepi di carta”

Bassano del Grappa – Anche quest’anno, nella chiesetta dell’Angelo di Bassano, torna l’appuntamento con la mostra Presepi di carta, curata da Giorgio Tassotti; l’allestimento è stato realizzato da Roberto dalle Nogare. Dopo l’inaugurazione di oggi, l’esposizione sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 15 alle 19, con ingresso libero, fino al 20 gennaio 2019.

La mostra consiste in una raccolta di opere del Presepe da ritaglio dell’imprenditore e collezionista milanese Alberto Milano. Si tratta di incisioni che testimoniano l’evolversi della pratica del Presepe “fai-da-te” da inizio 800 fino ai primi anni del 900. Saranno inoltre esposte tre xilografie Remondini, appartenenti alla seconda metà del 700, e la riproduzione esemplificativa di un loro presepe, realizzato da Giorgio Tassotti in occasione della mostra sui Remondini nel 1990.

Alberto Milano, venuto a mancare il 2 maggio 2016, ha collaborato con il museo di Bassano per l’esposizione e per il catalogo “I Remondini. Un editore del Settecento” e curato vari convegni sui temi dell’incisione. Ha inoltre contribuito alla preparazione del museo Remondini, per il quale ha procurato materiale inedito in comodato, ha redatto i testi inseriti nelle varie stanze ed è stato il più autorevole componente del comitato scientifico. Ha collaborato con il museo di Bassano per più di trentacinque anni e donato preziose stampe ora esposte.

“Siamo felici di ospitare la mostra Presepi di carta – ha sottolineato l’assessore alla cultura, Giovanni Cunico -, che parte dall’eredità culturale dei Remondini e si concretizza nell’attività di uno studioso molto affezionato ai musei della nostra città. Anche questo appuntamento natalizio è parte della strategia di rilancio del grande patrimonio materiale ed immateriale della storia remondiniana, attraverso eventi culturali e l’importante restauro di Palazzo Sturm”.

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