Breaking News
Pedemontana, il Tar respinge i ricorsi contro la Regione

Pedemontana, la Regione Veneto fa il punto

Venezia – “Se non si verificheranno situazioni problematiche imprevedibili, la Superstrada Pedemontana Veneta sarà completata, come previsto, alla fine del 2020”. Lo ha assicurato oggi, a Palazzo Balbi, facendo il punto sullo stato di realizzazione dell’opera, l’ingegner Elisabetta Pellegrini, direttore della Struttura di progetto Superstrada Pedemontana Veneta. La pellegrini ha sottolineato che “non ci sono state variazioni del quadro economico e l’investimento totale, pari a due miliardi e 258 milioni, è già stato speso per il 55% circa, con un ritmo di produzione lavori pari a 30 milioni di euro al mese”.

“Tutto quanto indicato dal Protocollo anticorruzione – ha aggiunto -, firmato a fine agosto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e dal presidente della Regione, Luca Zaia, è stato attivato. Si conferma inoltre la scelta strategica, in accordo con il concessionario, dell’apertura progressiva al traffico per singole tratte, man mano che verranno terminate e saranno funzionali. La prima, tra Breganze e l’autostrada A31, in provincia di Vicenza, lo sarà  non appena portati a termine alcuni adempimenti amministrativi e risolte non semplici questioni informatiche, legate alla connessione dei vari sistemi di pedaggiamento”.

Pellegrini ha anche illustrato uno schema, suddiviso in sette ambiti principali, riguardanti l’avanzamento dell’investimento, l’avanzamento degli espropri, il cronoprogramma e il rispetto dei tempi, le varianti che è necessario apportare, a cominciare da quella che prevede la modifica della cantierizzazione per realizzare la galleria di Malo-Castelgomberto, necessaria per recuperare parte del cronoprogramma dopo il lungo stop seguito all’incidente sul lavoro che si è verificato l’anno scorso. Gli altri punti riguardano alcune conferenze di servizi in itinere, i punti critici su cui ci si concentra e monitoraggi e controlli che sono in atto.

Infine è stato fatto il punto sulla situazione della Pedemontana in relazione all’indagine sugli appalti pubblici avviata a Gorizia, e sulla presunta costituzione di un “cartello” tra ditte per aggiudicarseli. Dagli atti attualmente conosciuti, il cantiere della superstrada risulta essere indicata come “parte lesa”, e comunque, è stato precisato, “la Regione e il concessionario non hanno effettuato gare d’appalto, in quanto l’unica è stata quella per individuare il concessionario dell’intera opera il quale, come dettato dalla legge, può assegnare subappalti, ma senza gara, fino a un massimo del 30% dell’importo progettuale”.

Ad ogni buon conto, la direttrice della struttura di progetto ha informato che è già fissato un appuntamento con uomini della Guardia di Finanza, presso gli uffici della struttura, a Venezia, per mettere a disposizione qualsiasi documentazione fosse utile alle indagini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *