La tolleranza, specialmente nei confronti dei giovani, è una virtù che rivela soprattutto saggezza
La tolleranza, specialmente nei confronti dei giovani, è una virtù che rivela soprattutto saggezza

Chiericati, i critici: “Si fa presto a dire bivacco”

Intervento del capogruppo nel consiglio comunale di Vicenza della lista “Da adesso in poi”, Giovanni Selmo, e del presidente della omonima associazione, Nicola Fantin, sulle sanzioni comminate in questi giorni a coloro che si siedono sugli scalini di Palazzo Chiericati

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Vicenza – Proviamo oggi un misto fra incredulità e frustrazione. Sapevamo perfettamente che l’ordinanza sugli scalini del Chiericati, cattiva e controproducente, avrebbe portato a questi risultati. Quasi due mesi fa, in una delle tante interrogazioni presentate e senza risposta, chiedevamo al sindaco Rucco:  che cosa intende per “applicare l’ordinanza con buon senso”? Forse sarà lasciato alla discrezione della polizia locale decidere se multare o meno i turisti seduti sui gradini?

Avevamo purtroppo ragione. Quattro ragazzi sono stati multati per aver “bivaccato”. Peccato che non abbiano affatto bivaccato: due coppie di giovani stavano tranquillamente parlando, ignare di compiere un illecito. La telecamera li ha ripresi durante il pericoloso atto di ribellione – peraltro ai lati dell’ingresso della Mostra –  e all’arrivo della polizia locale, senza potere e volere dire nulla , hanno ricevuto la sanzione di 50 euro. Con loro, punite chiaramente anche le famiglie: si tratta di giovanissimi e persino di una minorenne.

“Il nostro obiettivo non è fare multe ma porre un freno ai gruppi di ragazzi seduti, in piedi o sdraiati che mangiano, bevono, ascoltano musica o utilizzano lo skateboard sotto il porticato di Palazzo Chiericati e che abbandonano sul posto carte, sacchetti, lattine e bottigliette.” Questo il dichiarato obiettivo del Sindaco, un’opera di criminalizzazione del mondo giovanile che non condividiamo per niente ma che, comunque, non riguarda assolutamente le sanzioni di questi giorni.

La responsabilità politica del sindaco è del tutto evidente. Ci meravigliamo di come abbia potuto accettare un evidente ossimoro giuridico e politico, quello tra norma e discrezionalità dettata da “buon senso” (per usare le sue parole). Il vigile non poteva far altro che multare: è quanto gli viene richiesto dall’ordinanza. L’errore clamoroso è solo dell’amministrazione.  O c’è una norma, o c’è discrezionalità. L’ennesima dimostrazione di una delibera inutile e dannosa. Immaginiamo che nemmeno il primo cittadino sia soddisfatto di questa notizia: l’idea che i primi 4 multati siano dei ragazzi che chiacchieravamo tranquillamente sulle scale smentisce di fatto tutti i suoi proclami sul degrado.

Sindaco, sta sbagliando. I nostri concittadini, soprattutto quelli più giovani ai quali state dando battaglia, hanno il diritto di vivere in una città attrattiva, e lei ha il dovere di fare in modo che chi sceglie, per motivi personali, di studio e di lavoro, di turismo, di stare in città, trovi uno spazio che lo accolga e che lo orienti sulle opportunità che la città offre loro. La percezione di spendersi in una città cosmopolita, dove incontrare bellezza, lavoro, relazioni, verde.  Ritiri subito questa ridicola ordinanza e pensi, magari, a dei prezzi più accessibili per loro per la mostra di un palazzo da far vivere, dove poter parlare, incontrarsi, godere dell’arte, non certo da presidiare in uno stato di polizia permanente.

Segreteria Da adesso in poi

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