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Operazione antidroga in Veneto. Banda sgominata

Venezia – Operazione antidroga quest’oggi, condotta dai carabinieri su tutto il territorio veneto. E’ stata, di fatto, sgominata un’organizzazione internazionale, al cui interno si trovavano italiani, moldavi, albanesi ed ucraini. Sequestrati ai malfattori anche beni per circa un milione di euro. Sono una ventina le persone finite nella rete delle forze dell’ordine e destinatarie di misure cautelari personali: tre in carcere, nove agli arresti domiciliari, sei obblighi di dimora con presentazione alla polizia giudiziaria. Nove sono gli  italiani, sei i rumeni, un ucraino e due albanesi. In questa pagina l’elenco completo.

Le indagini che hanno portato all’operazione odierna, sono state condotte nell’arco di un anno, tra la primavera del 2017 e quella del 2018, e hanno permesso di acquisire elementi che disegnano un sodalizio criminale ben strutturato, che importava stupefacenti, per lo più marijuana ed hashish, dalla Spagna, per poi rifornire le piazze dell’intero Veneto. Si stima che l’organizzazione abbia smerciato non meno di 200 chili di stupefacente, anche nei pressi delle scuole.

L’indagine aveva preso avvio da alcuni sequestri di marijuana effettuati dalla polizia locale e dei carabinieri di Mira. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di  risalire la filiera di spaccio e individuare due canali di rifornimento dello stupefacente, proveniente dalla Spagna, in particolar modo marijuana, prodotta in quel paese all’interno di serre, con luce artificiale, celate in capannoni industrial. La marijuana, con una percentuale elevata di principio attivo, è risultata particolarmente gradita ai consumatori finali, tanto da farla prediligere a quella albanese.

In particolare, le forniture giungevano nella provincia padovana da Almeria, con corrieri che utilizzavano i bus di linea, occultando lo stupefacente all’interno dei bagagli, e da Malaga, con corrieri partiti dalla Germania, con autovetture di lusso, che occultavano lo stupefacente in doppi fondi creati ad hoc. Sono state intercettate alcune forniture, con l’arresto in flagranza di reato di otto persone. Sequestrati anche più di 40 chili di sostanza stupefacente, un’autovettura Mercedes classe S con targa tedesca e denaro contante.

Tra i primi a commentare con soddisfazione i risultati ottenuti dei militari dell’Arma c’è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che mette in evidenza l’azione dei carabinieri di Venezia, che “hanno stroncato una rete criminale, tanto ramificata quanto pericolosa, al termine di un’indagine difficile che fa loro onore. Altri seminatori di morte – ha sottolineato Zaia – sono stati messi nelle condizioni di non nuocere. Per questo oggi è una bella giornata”.

“Oltre che sulla droga – ha aggiunto il governatore – i carabinieri sono riusciti a mettere le mani anche su beni per un milione di euro e il fatto che i malfattori non potranno godere dei proventi dei loro crimini è un valore aggiunto di tutta l’operazione. La droga purtroppo finiva per essere smerciata anche tra i minorenni, fuori dalle scuole. E questo è il massimo dell’aberrazione, un comportamento per il quale è difficile trovare una pena abbastanza severa”.

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