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Meteo impietoso. In arrivo vento, freddo e neve

Venezia – Lo abbiamo certamente notato tutti: il tempo è cambiato, con un significativo abbassamento delle temperature. A parte la drammatica parentesi del maltempo di fine ottobre, questo autunno è stato infatti decisamente mite fino ad oggi. Troppo mite anzi, tanto che ci si preoccupa, perché è sempre più evidente il surriscaldamento del pianeta con il quale abbiamo a che fare, circostanza inquietante e causa dei fenomeni estremi come quello delle settimane scorse.

Oggi comunque potrebbe essere arrivata la parola fine, ed potrebbe aver preso avvio l’inverno propriamente detto. La conferma ci viene anche dalla meteorologia, che prevede per le prossime ore vento forte e neve, anche a quote collinari piuttosto basse. Come sempre fa in questi casi, il Centro funzionale decentrato della Regione del Veneto, per garantire un monitoraggio costante della situazione e l’efficacia del sistema di protezione civile, ha dichiarato la Fase operativa di attenzione per vento forte, fino alle 14 di domani, martedì 20 novembre.

La fase operativa di attenzione è da riconfigurare, a livello locale, a seconda dell’intensità del vento, in Fase operativa di pre-allarme o allarme. La Protezione civile avverte inoltre che “è previsto un rinforzo della ventilazione da est, con venti tesi e a tratti forti sulle dorsali prealpine, sulla costa, in particolare quella centro meridionale, e pianura limitrofa; bora moderata o tesa sul resto della pianura”.

Dichiarato invece lo Stato di attenzione per nevicate, sempre fino alle 14 di domani, per le zone collinari e i fondovalle prealpini. Sono, infatti, previste, tra la tarda serata di oggi e il primo mattino di domani, modeste nevicate anche a quote collinari (oltre i 400-600 metri), con possibili locali episodi fino a qualche fondovalle prealpino. Vi saranno comunque accumuli scarsi. In considerazione della possibile formazione di ghiaccio, è stato raccomandato agli enti gestori delle infrastrutture stradali e ferroviarie di “assumere ogni iniziativa atta a garantire la funzionalità e la sicurezza della viabilità”.

Continuano, infine, a essere soggette a specifico monitoraggio le frane del Tessina, nel comune di Chies d’Alpago, e della Busa del Cristo, a Perarolo di Cadore, riattivatesi dopo le abbondanti precipitazioni delle scorse settimane. In particolare nel comune di Perarolo di Cadore, viene mantenuta una fase operativa di allarme localizzata.

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