martedì , 20 Aprile 2021

Medico ucciso da batterio. Esposto contro l’ospedale

Vicenza – E’ una vicenda che colpisce e sconcerta, oltre a rattristare profondamente, quella della morte del dottor Paolo Demo, medico di 66 anni assai noto a Vicenza, nel cui ospedale ha lavorato per molti anni come anestesista del reparto di terapia intensiva e rianimazione. E in questo ospedale purtroppo è morto, per una infezione causata probabilmente da un batterio killer, il Mycobacterium chimaera, contratto durante un intervento di cardiochirurgia, per la sostituzione di una valvola aortica, al quale si era sottoposto nel 2016.

A veicolare il batterio sarebbe stato un macchinario, che regola la circolazione extracorporea del sangue durante queste operazioni. La notizia è stata data ieri dal Giornale di Vicenza, e poi ampiamente ripresa sia ieri che oggi da molti altri organi di informazione, anche nazionali. Ed è così che, come si suol dire, è nato il caso, sebbene il professionista sia deceduto ormai da dieci giorni.

C’è anche un esposto della famiglia del medico, presentato alla Procura di Vicenza, nel quale si punta il dito contro quel macchinario avanzando anche il sospetto che se ne conoscessero i pericoli eppure lo si è usato lo stesso. L’azienda produttrice della macchina si difende sostenendo di aver avvertito del problema per tempo gli ospedali, già nel 2015, e di aver persino ritirato dal commercio lo strumento.

La direzione del San Bortolo invece, riferisce al Giornale di Vicenza di non aver mai ricevuto dai produttori alcuna segnalazione e di aver sostituito il macchinario, nel 2016, di propria iniziativa dato che cominciavano a circolare sospetti su di esso nell’ambiente. Toccherà alla magistratura berica adesso appurare come stanno veramente le cose, ed un aiuto verrà anche dalla vittima di tutto questo, dato che il dottor Demo ha lasciato un diario dell’ultimo periodo del suo calvario, nel quale ha annotato il decorso della sua malattia.

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