Mauro Corona
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Mauro Corona si racconta a “Incontri senza censura”

Bassano del Grappa – Si prevede una cornice di pubblico davvero notevole per i due incontri che la libreria la Bassanese ha in programma con Mauro Corona. Lo scrittore e alpinista sarà infatti osptite, giovedì 29 novembre, della serata di “Incontri senza censura”, ma l’appuntamento sarà doppio dato che Corona, qualche ora prima, a partire dalle 18, sarà in libreria per un informale firmacopie assieme ai propri lettori.

Alle 20.45 invece, l’incontro vero e proprio, all’auditorium Viavaldi di Cassola, in uno speciale dal titolo “Mauro Corona si racconta senza censura”. A stimolare l’autore saranno le domande di Marco Bernardi. Corona presenterà anche il suo nuovo romanzo, “Nel muro”, edito da Mondadori. In entrambi gli appuntamenti l’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

“Mauro Corona – sui legge nella presentazione dell’evento – torna sempre volentieri a Bassano del Grappa, dove ricorda i suoi incontri e riflessioni letterarie con Mario Rigoni Stern nei luoghi attorno al Ponte degli Alpini. Si racconterà a 360 gradi, toccando temi a lui cari come la maestosità della natura e la cattiveria degli uomini. Il nuovo libro è denso di immagini indimenticabili e di momenti di straordinario lirismo. Un Corona pronto ad affrontare senza peli sulla lingua la natura e gli uomini che la sfidano come il Cercatore che vuole penetrare i misteri della montagna e addentrarsi nella vasta zona d’ombra degli uomini duri che l’hanno abitata e sfidata per secoli”.

Si tratta di un libro che farà discutere per due ragioni. La prima è che affronta un tema delicato e, ahimè, sottovalutato come quello della violenza sulle donne. La seconda è che lo affronta attraverso una prospettiva molto particolare. Corona fa vedere la violenza e l’odio verso le donne da dentro, attraverso gli occhi di un misogino violento e incattivito. Il romanzo è ambientato nel diciannovesimo secolo, forse una scelta studiata dal romanziere perché 150 anni fa la violenza verso le donne era più pervasiva, connaturata e giustificata.

“Dei maschi – ha dichiarato Mauro Corona al Bookcity di Milano – ho voluto tirare fuori la misoginia, la difficoltà a relazionarsi con il sesso femminile. Perché la donna è più forte dell’uomo e l’uomo l’ha capito, e quando l’uomo si sente superato reagisce con la violenza. Ora si fa finta di dare le quote rosa, ma c’è una misoginia latente in tutti i maschi, checché se ne dica. E io l’ho tirata fuori, l’ho fatta vedere, e in questo libro racconto come si muta in violenza”.

Ci sono molte cose di questo romanzo che sono autobiografiche, che appartengono alla vita di Mauro Corona e alla sua famiglia. Dice ancora l’autore: “Quando nel libro racconto del paese di gente che non parla e non denuncia, è il mio. La misoginia latente è quella che respiravo nella mia famiglia. Volevo mettere in evidenza che le violenze partono dalla famiglia, da cose che hai visto da bambino, e si manifestano più avanti. La chiave è l’infanzia, l’educazione. Io mi rendo conto di essere figlio di una determinata cultura, ho saputo gestirla con dolcezza, ma io sono stato istruito alla violenza sulla donna. La mia educazione sessuale è stata di una ferocia irripetibile”.

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