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Maltempo, il Veneto cerca di uscire dall’emergenza

Venezia – Il Ministro dell’istruzione ha stanziato fondi per 1,4 milioni di euro, per altro inattesi, a favore delle scuole danneggiate dal maltempo delle settimane scorse. Particolarmente soddisfatto per questo è il presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, che ha sottolineato “l’importanza ed il significato dello stanziamento, che va ben oltre la sua pur sostanziosa entità. Ringrazio il ministro Bussetti – ha aggiunto Zaia – per una decisione che costituisce un nuovo mattoncino nel cammino verso la rinascita del Veneto in ginocchio per l’ondata di maltempo che lo ha ferito con inaudita violenza”.

“Oggi è una giornata particolare – ha poi concluso il goveratore – perché dagli antipodi arrivano due messaggi di uguale positività: un ministro della Repubblica stanzia dei fondi inattesi utilissimi, e  un bambino di 9 anni manda al sindaco di Rocca Pietore cinque euro dei suoi risparmi per poter rivedere i boschi che ama. Ottimi auspici per un futuro difficile di un Veneto che non molla e non mollerà”.

Per quanto riguarda invece la situazione del territorio, profondamente ferito dal maltempo, rimane in Veneto la possibilità d’innesco di fenomeni franosi. Per questo motivo, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della Regione ha emesso oggi un nuovo bollettino, valevole fino alle 14 di giovedì 14 novembre, nel quale si dichiara lo Stato di attenzione (allerta gialla) per criticità geologica e idraulica sulla rete secondaria nei bacini idrografici Alto Piave e Piave Pedemontano.

Sulle frane del Tessina, in Comune di Chies d’Alpago, e della Busa del Cristo, in Comune di Perarolo di Cadore, è localmente mantenuta l’Allerta rossa. La Protezione Civile regionale ha anche emesso un Bollettino Speciale con il quale si valutano situazione e previsioni per il solo Bacino Alto Piave che, da oggi alla mezzanotte di domani, indica precipitazioni assenti, venti in quota (1.500-2.000 metri) deboli o moderati e deboli in valle, nuvolosità basa nella notte e molto bassa nella giornata di domani.

“Poche ore di piogge e raffiche di vento spaventose hanno contribuito a modificare il territorio della nostra regione. Gli alberi sono stati abbattuti come dei birilli ed hanno formato un tappeto laddove, fino a qualche ore prima c’erano boschi. Dai sopralluoghi che abbiamo effettuato siamo rimasti sgomenti e, sebbene il territorio di competenza del Consorzio non sia stato colpito in modo pesante, abbiamo deciso di rispondere alla chiamata delle province limitrofe per dovere e senso di responsabilità”. Con queste parole il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise, interviene per richiamare l’attenzione sul recente invio di uomini e mezzi nell’Agordino, che risponde ad una precisa richiesta di mobilitazione degli enti preposti mossa dal governatore Luca Zaia. Così il la mattina del 13 novembre

Infine, ancora sul fronte della solidarietà, va segnalata l’iniziativa del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, che ieri ha inviato ad Agordo un escavatore da 80 quintali, un camion della portata di 50 quintali 4×4 ed un furgone con cisterna con tre operai escavatoristi, per intervenire a supporto delle attività.tese a superare l’emergenza nei boschio, dove innumerevoli alberi sonos tato abbattuti dal vento di quei giorno.

“Sappiamo bene cosa significa lavorare in emergenza – ha spiegato il presidente del consorzio Silvio Parise -, perciò abbiamo risposto alla sollecitazione del governatore Zaia, in stretto coordinamento con il sindaco di Agordo. Ora che siamo sul posto non possiamo far altro che portare la nostra disponibilità e buona volontà per affiancarci al personale che instancabilmente sta svolgendo da giorni un grande lavoro. Sarà difficile riportare all’originario splendore le aree montane che contraddistinguevano il paesaggio bellunese, ma indubbiamente l’impegno non manca”.

Il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, data la formazione specifica del personale, sarà impegnato in alcuni interventi mirati in corsi d’acqua intasati da alberi, ramaglie, detriti ed opererà per liberarli da questi materiali che potrebbero rivelarsi molto pericolosi in caso di nuove abbondanti precipitazioni.

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