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Maltempo, si lavora per il ritorno alla normalità

Belluno – Sta migliorando la situazione delle utenze elettriche da ripristinare dopo l’ondata di maltempo che ha colpito il Veneto a fine ottobre, soprattutto nel bellunese. Lo rende noto lo stesso assessore regionale Gianpaolo Bottacin, che coordina l’unità di crisi, spiegando che ormai la quasi totalità delle utenze è servita, quantomeno dai generatori. Si procede comunque anche nella riattivazione delle normali linee elettriche. Sul fronte della distribuzione dell’acqua potabile invece, resta in fase di sistemazione la tubazione a Rocca Pietore, territorio in cui ci sono ancora circa 400 utenze non raggiunte dal servizio, e che vengono servite da autobotti.

“Anche in relazione alle comunicazioni telefoniche – aggiunge l’assessore – si stanno facendo passi avanti. Vodafone e Wind ormai hanno raggiunto la copertura pressoché totale delle loro reti, mentre per quel che riguarda Tim-Telecom restano ancora escluse le zone di Gosaldo e Rivamonte Agordino a causa della rottura della fibra ottica”. Per quanto riguarda infine il settore viabilistico, dall’unità di crisi confermano la riapertura da ieri da parte di Veneto Strade del passo Pordoi e della Strada Statale 52 da parte di Anas tra lo svincolo di Auronzo e Santo Stefano di Cadore, ma in relazione a quest’ultima al momento solo nella fascia oraria diurna.

Intanto Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) è stata incaricata di coordinare il rilevamento della situazione in cui si trova il territorio dopo il maltempo, con immagini satellitari, foto aeree e dati geografici utili ad un monitoraggio idrogeologico, selvicolturale ed ambientale del Veneto. Il gruppo di lavoro sta già attuando la raccolta dei dati attualmente disponibili, anche attraverso l’attivazione del Servizio Emergency Copernicus, fornito dalla Commissione Europea, attivando nel contempo tutte le procedure per realizzare dei monitoraggi specifici nelle aree più colpite del territorio regionale.

n particolare, per individuare criticità idrogeologiche e forestali, saranno eseguiti rilievi da aeromobile per l’acquisizione di fotogrammi ad elevata risoluzione e rilievi con tecnologia Lidar, nelle aree montane e pedemontane, lungo i corsi d’acqua principali e nella zona costiera. E’ inoltre programmata un’ulteriore mappatura con l’utilizzo di satelliti ottici e radar. Tutti i dati saranno poi messi a disposizione del futuro commissario straordinario, attraverso l’infrastruttura dati della Regione del Veneto e disponibili per tutte le attività post emergenziali.

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