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Maltempo, sindacati: “Dal cemento alla prevenzione”

Dalle segreterie regionali dei sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, riceviamo e pubblichiamo l’intervento che segue, nel quale si riflette sulle cause e sui danni provocati dal maltempo di fine ottobre in una regione cementificata come il Veneto, e sulle scelte da fare, sia per il futuro che, nell’immediato, per affrontare l’emergenza…

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Mestre – Dopo i tragici eventi climatici che hanno colpito il territorio Veneto e messo in ginocchio intere comunità, il nostro appello è quello di ripartire dalla prevenzione idraulico-forestale e della bonifica per garantire la messa in sicurezza del territorio e dei cittadini. Un primo passo è dunque quello di valorizzare le professionalità dei lavoratori forestali in Veneto e aumentare l’occupazione, perché negli ultimi anni abbiamo assistito ad un calo notevole degli addetti e al ridimensionamento delle opere.

Inoltre occorre investire più risorse umane ed economiche nella programmazione e nella progettazione degli interventi. In fine auspichiamo una concreta politica di abbattimento del processo di cementificazione, che vede il Veneto al primo posto in Italia come superficie cementificata negli ultimi anni.

Il fattore di prevenzione deve essere al primo posto di ogni ragionamento, e il contributo del lavoro di sistemazione idraulico forestale è indispensabile per mettere in sicurezza i territori montani da catastrofi come questa. E in questa fase post emergenza è altrettanto fondamentale coniugare tutti gli interventi necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza, della raccolta del legname del rimboschimento e della manutenzione del territorio, per far riprendere le economie locali che hanno subìto ingenti danni, puntando su interventi qualificati e organici sul nostro patrimonio forestale e paesaggistico mettendo in moto una filiera sostenibile che possa creare occupazione, sviluppo ed economia.

Come Fai Flai Uila Veneto, unitariamente, denunciamo anche l’assenza di un tavolo negoziale nazionale per il rinnovo del contratto nazionale per i 65 mila lavoratori forestali interessati, e auspichiamo l’inizio di un percorso che possa davvero rilanciare il comparto forestale a 360 gradi, per la prevenzione idraulico-forestale e la salvaguardia del nostro prezioso territorio Veneto.

Le Segreterie Regionali Fai – Flai – Uila  (Andrea Zanin Giosué Mattei Nicola Storti)

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