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Maltempo, non piove più. Molte ferite da curare

Venezia – Previsioni metereologiche in netto miglioramento in Veneto per le prossime ore, ma resta l’allerta per il passaggio della terza piena del fiume Po, tra venerdì e sabato.  Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha diramato l’avviso di criticità moderata (colore giallo) per le aree dell’asta del Po e mantiene l’allerta anche per le zone dell’Alto Piave, del Piave Pedemontano e dell’Alto Brenta, Bacchiglione e Alpone.

C’è sempre infatti la possibilità che si verifichino fenomeni franosi, a causa della saturazione dei terreni dovuta alle precipitazioni dei giorni scorsi. Inoltre, restano  oggetto di specifico monitoraggio e di allerta rossa le frane del Tessina, a Chies d’Alpago, della Busa del Cristo, a Perarolo di Cadore, la frana del Rotolon, a Recoaro.

Intanto si lavora per superare, lentamente, l’emergenza, sanare cioè le ferite aperte dal maltempo di fine ottobre. Il coordinatore dell’unità di crisi regionale, l’assessore Gianpaolo Bottacin, ha completato oggi un nuovo incontro per avviare nel migliore dei modi quella che sarà la gestione dell’immediato post emergenza.

“Ridata un po’ di pace alle famiglie – ha detto -, con il ritorno almeno alle condizioni minime di vivibilità, ora si apre una sfida ancora più complicata: riportare la normalità del quotidiano al 100%. Ci vorranno mesi, ma ci stiamo attrezzando per far sì che il tutto possa avvenire senza inciampi e con pochi disagi, anche dal punto di vista burocratico”.

I sopralluoghi continueranno anche nel fine settimana, per fare al più presto il quadro completo della situazione, mentre la prossima settimana ci saranno gli incontri dei tecnici con le amministrazioni comunali per la valutazione dei danni e per mitigare le difficoltà.  Le prime riunioni riguarderanno ovviamente le vallate del bellunese, ma si cercherà di raggiungere anche le altre comunità che hanno bisogno di supporto.

L’Unità di Crisi regionale ricorda inoltre che è stato attivato un apposito conto corrente per fronteggiare le devastazioni provocate in Veneto dall’ondata di maltempo creando disponibilità finanziarie da utilizzare in aiuto alle popolazioni. L’Iban è IT75C0200802017000105442360 e si potranno fare specifiche donazioni immettendo la causale: “Veneto in ginocchio per maltempo ottobre-novembre 2018”.

Infine, c’è da segnalare l’ennesimo caso che dimostra come i social possano esprimere il peggio dei sentimenti e del modo di essere di un popolo. Si tratta dei post su Facebook di un dipendente di una Asl abruzzese, che ora dovrà anche risponderne di fronte ad un giudice.

Costui ha rivolto ai cittadini veneti colpiti dal maltempo frasi umilianti e offensive del tipo “se fosse per me vi farei marcire insieme al legno delle vostre foreste abbattute”, premettendo anche un riferimento al cammino in atto per il conseguimento di una maggiore autonomia amministrativa per il Veneto. Frasi ingiuriose che avranno uno strascico giudiziario dato che la giunta regionale veneta, nella sua prossima seduta, formalizzerà l’incarico all’avvocatura regionale di procedere contro l’autore, sia in sede civile che penale.

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