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Lavoro fittizio per avere permessi di soggiorno

Vicenza – Nelle scorse settimane, nell’ambito dell’operazione denominata Sunshine, i finanzieri del Comando provinciale di Vicenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo su due immobili, a Monte di Malo e a Montecchio Maggiore, gestiti da un impresario di nazionalità bengalese, residente nel vicentino.

Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Schio e coordinate dalla Procura di Vicenza, erano state avviate nel 2015, quando erano state individuate delle società cooperative di lavori edili, gestite dal bengalese, che rilasciavano, dietro pagamento, anche buste paga riferite a rapporti di lavoro fittizi, poi usate dai finti lavoratori per ottenere permessi di soggiorno. L’uomo è quindi indagato dalla magistratura berica per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsità ideologica.

Nel corso delle indagini, l’imprenditore aveva anche occultato le scritture contabili di una delle cooperative sottoposte a verifica fiscale, questo per rendere più difficile la ricostruzione del volume d’affari realizzato. Aveva inoltre conseguito un profitto illecito per oltre 56 mila euro. I due beni immobili sequestrati, per l’equivalente di questo importo, erano stati intestati ai familiari dell’indagato, usati come veri e propri prestanome.

“I finanzieri si precisa in una nota delle Fiamme Gialle – hanno anche appurato come l’ideatore del sistema illecito esercitasse sui beni sequestrati poteri di fatto corrispondenti al diritto di proprietà, avendo gestito direttamente le trattative di acquisto, pagato gli importi dovuti ed utilizzato gli stessi in prima persona, anche a fini strumentali delle cooperative a lui riconducibili”.

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