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Matricola degli osti con santo protettore San Cristoforo
Matricola degli osti con santo protettore San Cristoforo

Il vino vicentino in mostra alla Biblioteca Bertoliana

Vicenza – Rimarrà allestita fino al 14 dicembre la vetrina espositiva “Il gusto dell’allegria”, visitabile alla Biblioteca Bertoliana di Vicenza, nella saletta Opac di Palazzo San Giacomo, nei consueti orari d’apertura della biblioteca. Un piccolo ma stuzzicante viaggio fra i documenti bibliografici, i disegni e i manoscritti patrimonio della civica vicentina, che trattano del vino e della sua coltivazione nel corso dei secoli, con un occhio particolare alla sua diffusione in terra vicentina.

Dai trattati sulla coltura del famoso marzemino, giunto in area berica nel corso del ‘400, alla celebrazione in versi dei vini nostrani operata da Aureliano Acanti (che del marzemino decantava “il leggiadro color di rosa” che “tinge le pallide guance alle belle nostre donzelle”), dal testo di gastonomia di Platina De honesta voluptate et valitudine, il più noto e originale fra i ricettari rinascimentali,  allo Statuto degli osti e tavernieri della città berica, documento, quest’ultimo, di particolare importanza poiché testimone della regolamentazione dell’attività commerciale in ambito cittadino dal 1458 fino al 1870.

Il visitatore scoprirà così che nel 1772, ad esempio, gli osti vicentini potevano «esercitare in piena libertà le loro rispettive ostarie in ogni ora e tempo» con proibizione delle «biscazze» indegne del buon governo e dei buoni costumi della città. Fra le più frequentate rivendite di vino della città c’è l’osteria della Pace, immortalata da Cristoforo Dall’Acqua in una delle sue più celebri incisioni (Veduta in parte del Corso tolta dall’Isola), anch’essa visibile all’interno della mostra. Per informazioni: settoreantico.bertoliana@comune.vicenza.it.

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