martedì , 14 Settembre 2021

Ok in commissione al Piano regionale socio sanitario

Venezia – E’ stato approvato dalla Quinta commissione regionale del Veneto il piano socio sanitario per il quadriennio dal 2019 al 2023, con un importante contributo anche del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che ha visto accolte proposte ed emendamenti finalizzati al miglioramento della qualità dei servizi in tutti i territori”. E’ quanto sottolineano in una nota diffusa oggi i consiglieri regionali di questo partito, Massimiliano Barison e Sergio Berlato, segnalando che le loro proposte hanno riguardato più punti, e tra questi c’è l’organizzazione delle medicine di gruppo, per sviluppare la medicina di territorio in forma associata da parte dei medici di base.

“Le medicine di gruppo – spiegano Barison e Berlato – dovranno essere in linea con la contrattazione nazionale, con una riorganizzazione che va a rispondere alle esigenze delle cure primarie e di assistenza qualificata. Ricordiamo che per le cure primarie verrà potenziato il ruolo dei distretti sanitari, che avranno il compito centrale di coordinamento e organizzazione territoriale, oltre a tenere il collegamento con la direzione generale dell’Ulss ora organizzata su area provinciale. Inoltre i distretti sanitari dovranno rinsaldare l’integrazione sanitaria coinvolgendo i comuni, in quanto ciò rappresenta un grande valore per la sanità veneta”.

Un’altra proposta presentata da Fdi ed accolta dalla commissione è l’inserimento della riabilitazione con acqua e fango termali, cosa che offre una opportunità di cura in più per i cittadini ed anche di sviluppo per il comparto termale. “Non meno importante – aggiungono i due consiglieri regionali – è stato l’inserimento dell’ippoterapia, per la cura e il recupero delle persone affette da disagio comportamentale o sociale o limitazioni fisiche o sensoriali, che possono giovarsi dell’impiego e del contatto con gli equini, aiutando la loro integrazione sociale e migliorando la qualità di vita”.

“Abbiamo chiesto – concludono – un maggiore investimento per le malattie neuropsichiche, in particolare infantili, che sono in aumento, facendo attenzione anche all’aumento di detenuti psichiatrici adulti e minori, che devono essere inseriti in una rete di servizi di cura. Auspichiamo ora che entro l’anno si arrivi all’approvazione definitiva del Piano socio sanitario, per procedere con la revisione  delle schede ospedaliere”.

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