ll 4 novembre è solo la fine dell’inutile strage

Lettera aperta sul significato del 4 novembre di Michele Tittonel, coordinatore per Vicenza del movimento Indipendenza Veneta…

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Egregio Direttore,

premesso che trovo assolutamente corretto, nonché doveroso, ricordare le vittime della Grande Guerra e di ogni conflitto con tutte le celebrazioni del caso, ritengo invece grave e storicamente scorretto farlo esponendo una bandiera che è simbolo di chi usò il sangue di tanti giovani in quella che Papa Benedetto XV definì una “inutile strage”.

Infatti, da quel tremendo periodo l’Italia, fino a poco prima alleata a Germania e Austria-Ungheria con un patto militare difensivo, poi neutrale e infine acquistata dalla Triplice Intesa, dichiarò guerra all’Austria, senza essere mai stata attaccata.

651 mila soldati (e 589 mila civili), tra cui moltissimi Veneti, furono mandati al macello nella Grande Guerra, per gli interessi del Regno d’Italia, per ottenere una “vittoria mutilata” (come scrisse D’Annunzio) che non portò neppure all’integrazione della Dalmazia, territorio parte della Serenissima per secoli. Perché dunque dovremmo esibire il simbolo del mandante di tante giovani morti? Sarebbe normale se un ebreo sventolasse il simbolo della Germania nazista?

La storia, tra l’altro, ci sta riproponendo in questi giorni la “gratitudine” di quel tricolore verso la cittadinanza veneta: una situazione drammatica nelle Dolomiti bellunesi, nell’Altopiano e lungo i corsi del Brenta e del Piave praticamente ignorata da media e istituzioni italiane, un’autonomia votata da 6.034 altavillesi a cui lo Stato Italiano non ha ancora dato seguito.

Il tricolore oggi è simbolo di uno Stato che sta costringendo i giovani veneti alla terza emigrazione della storia, lontano perfino da quella forzata “patria” costruita con il sangue versato da troppi innocenti nella Grande Guerra. Allora onoriamo quei morti e sostituiamo il tricolore con striscioni di scuse da parte di chi li ha mandati volutamente a morire!

Michele Tittonel – Coordinatore Indipendenza Veneta Vicenza

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