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Greta Garbo fu Anna Karenina nel film, di Clarence Brown, del 1935
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Donne in letteratura alla biblioteca di Bassano

Bassano del Grappa – Riprendono gli incontri letterari alla biblioteca civica di Bassano. Quest’anno l’attenzione è rivolta alla letteratura italiana ed europea, con un denominatore comune particolare. Il ciclo di incontri, che prenderà avvio il prossimo 22 novembre, si intitola infatti “Donne di carta. Figure femminili in letteratura” e vedrà la presenza di cinque scrittori italiani e studiosi chiamati a parlare di altrettante figure di donna protagoniste di romanzi dell’Ottocento e del Novecento.

“Da Penelope a Madame Bovary – spiega una nota della biblioteca bassanese -, la letteratura ci ha consegnato figure femminili potenti e rappresentative. Storie e personaggi che hanno superato i confini del tempo e dello spazio e che ancora oggi mantengono la loro forza, il loro valore, il loro messaggio. Donne indimenticabili, giovani o mature, buone o cattive. Sempre complesse e sfaccettate, sempre problematiche e pronte a far riflettere il lettore”.

Si inizia giovedì 22 novembre, alle 17.30, con l’incontro dal titolo “Amore e altri bovarismi. Emma Bovary in Madame Bovary di Gustave Falubert” che sarà condotto da Marco Cavalli, vicentino, critico letterario, traduttore e consulente editoriale, autore per Bompiani di una recente traduzione del capolavoro di Falubert. Venerdì 30 novembre Alberto Garlini, scrittore e poeta, tra i curatori del festival letterario Pordenonelegge, terrà una conferenza dal titolo “Esther Greenwood da La campana di vetro di Sylvia Plath” dedicata alla protagonista del romanzo autobiografico della scrittrice americana, compagna del poeta inglese Ted Hughes e morta suicida nel 1963.

Giovedì 6 dicembre sarà ospite della biblioteca una delle più affermate scrittrici italiane di oggi, Antonia Arslan. A lei sarà affidato il compito di parlare di una delle sue “creature”, la figura di Ismene la greca che percorre i romanzi La masseria delle allodole e La strada di Smirne. Il percorso prosegue venerdì 14 dicembre, con Francesco Targhetta, trevigiano, poeta e romanziere, finalista al Premio Campiello 2018 con il romanzo Le vite potenziali (Mondadori, 2018), ma già vincitore del Premio Giuseppe Berto per la narrativa esordiente. Targhetta parlerà della figura di “Tatiana, da Evgenij Onegin, di Aleksandr Puškin”.

Il ciclo si chiuderà venerdì 21 dicembre con un incontro incentrato sulla figura di Antigone come è stata rappresentata nei romanzi di Henry Bauchau, poeta, drammaturgo e psicanalista belga, vissuto tra il 1913 e il 2012, protagonista della resistenza francese e autore di una ricca produzione. Ne parlerà Genéviene Marie Henrot, docente di lingua e letteratura francese presso l’Università di Padova, tra le maggiori esperte di Marcel Proust, in un incontro dal titolo “Eterna Antigone dal ciclo di romanzi di Henry Bauchau”. L’ingresso agli incontri è libero. Agli studenti che parteciperanno verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido ai fini dell’attribuzione del credito formativo.

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