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Un rendering del progetto di ampliamento del depuratore di Casale
Un rendering del progetto di ampliamento del depuratore di Casale

Vicenza si dota di un grande depuratore a Casale

Vicenza – Più efficienza e una migliore qualità dell’acqua. Sono gli obiettivi che si prefigge il progetto di ampliamento dell’impianto di depurazione di Casale, a Vicenza, un tassello importante per un nuovo sistema fognario e depurativo a servizio della città e dell’hinterland. Saranno investiti per questo quasi 90 milioni di euro in sei anni, per accentrare in una struttura moderna e innovativa le operazioni oggi svolte da dieci impianti. Una volta completato l’intervento, il bilancio degli inquinanti scaricati a Casale sarà minore della somma di quelli attuali.

Nel progetto, presentato nei giorni scorsi alla Commissione territorio del Comune di Vicenza e ai cittadini, tende a minimizzare quanto più possibile l’impatto della struttura: previste una barriera ambientale e la possibilità di trasformare la viabilità di cantiere in una pista ciclabile a servizio dell’area. Si articola in due stralci. Il primo porterà all’ampliamento del depurazione di Casale, mentre il secondo vedrà la dismissione degli attuali impianti di depurazione. Tra questi figura anche il depuratore di Sant’Agostino, a Vicenza, che diverrà un impianto di rilancio. Per collegare i diversi punti all’impianto di Casale saranno posati circa 16 chilometri di tubi. Il progetto è già stato approvato e inserito nella tariffa idrica dal Consiglio di Bacino Bacchiglione.

La fase di ampliamento dell’impianto di Casale, dagli attuali 92 mila fino a 280 mila abitanti equivalenti serviti, sarà la prima a partire. L’impianto verrà ingrandito di 55 mila metri quadrati e ospiterà dieci linee biologiche a fanghi attivi e sei sedimentatori. Racchiuso da una cinturazione perimetrale che garantirà una maggiore sicurezza idraulica, l’impianto verrà ammodernato e dotato di tecnologie avanzate per un’elevata qualità dell’acqua depurata e un’alta efficienza energetica.

Le tecnologie scelte sono consolidate e il bilancio degli inquinanti scaricati sarà minore della somma di quelli attuali. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla riduzione dell’impatto ambientale dell’opera: ci sarà infatti una schermatura paesaggistica con barriera e sarà realizzata una pista ciclabile sulla viabilità di cantiere. I lavori sono progettati in modo da non interrompere mai il servizio di depurazione reso alla collettività.

Previsto già dalla pianificazione regionale del 1989, l’ampliamento del depuratore di Casale è un passaggio fondamentale nel processo che Viacqua sta portando avanti di accentramento delle operazioni negli impianti di depurazione più grandi e moderni, andando così a dismettere quelli più vecchi e obsoleti. Nello specifico, l’ampliamento di Casale permetterà alla struttura di servire i territori di Vicenza, Montecchio Precalcino, Dueville, Monticello Conte Otto, Caldogno, Costabissara, Monteviale, Sovizzo, Creazzo, Torri di Quartesolo, Altavilla, Arcugnano, andando a dismettere una decina di depuratori.

“Si tratta di un progetto strategico per l’intero sistema del servizio idrico integrato provinciale – ha sottolineato il presidente di Viacqua, Angelo Guzzo -. Parliamo di un investimento di circa 90 milioni di euro che permetterà di fare un salto di qualità nell’efficacia della depurazione, e quindi nella tutela del nostro ambiente, accentrando in un’unica struttura, più moderna e funzionale, le operazioni oggi divise tra una decina di piccoli depuratori. Vista proprio l’importanza di questo progetto vogliamo aprire una fase di partecipazione che vada oltre le procedure previste dalla normativa, per presentarlo ai cittadini, raccogliere le loro osservazioni e dare risposta ai loro dubbi”.

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