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I Crodaioli
I Crodaioli

Vicenza, torna il festival “Musica delle tradizioni”

Vicenza – Torna, da giovedì 18 ottobre, al Teatro Comunale di Vicenza, il festival “Musica delle Tradizioni”, rassegna dedicata al repertorio musicale popolare e tradizionale curata da Ilaria Fantin per la Società del Quartetto. Dopo aver esplorato, negli anni passati, il fado portoghese, la musica del deserto, i canti rebetici della Grecia, le melodie irlandesi e il repertorio popolare del sud Italia, quest’anno il festival guarda all’est europeo, con due serate, sabato 20 e domenica 21, dedicate alle tradizioni musicali serba, rumena e magiara.

La Babra Band
La Babra Band

Il prologo di giovedì 18 è però affidato a Bepi De Marzi, che nella sua lunga carriera ha fatto più volte tappa nei paesi dell’Europa orientale. Sul palco della sala grande del Teatro Comunale De Marzi e i suoi Crodaioli proporranno un programma dal titolo “Vendemmie e vendemmie”, in ricordo di Claudio Scimone. Saranno affiancati da un quintetto d’archi dei Solisti Veneti, composto da Lucio Degani, Chiara Parrini e Enzo Ligresti (violini), Giancarlo Di Vacri (viola) e Francesco Ferrarini (violoncello).

In scaletta anche una selezione di successi del coro vicentino (“Dolinta”, “La contrà de l’acqua ciara”, “Tag net Tag”) e, dedicati specialmente al maestro Scimone, “L’autunno” di Vivaldi, una “Meditazione su Signore delle cime” e il Largo da “L’inverno” vivaldiano. In chiusura non poteva mancare la versione originale di “Signore delle cime” con una dedica particolare ai duecento cantori che lungo gli anni hanno donato la voce ai Crodaioli.

Sabato 20 il festival Musica delle Tradizioni entra nel vivo con due violinisti appartenenti alla tradizione dell’Est Europa. Si tratta di Alexander Bălănescu, figura di spicco della musica world e classica, e di Félix Lajkó, massimo esponente della musica classica e tradizionale serba, conosciuto anche come il “Paganini della Voivodina”. Ad affiancare i due grandi virtuosi ci sarà il Bălănescu Quartet, formato da James Robert Shenton, Helen Kammiga, Nicholas James Holland e David Neil Kent. Pur appartenenti a diverse scuole musicali, Bălănescu e Lajkó hanno già collaborato in passato ma in Italia lo faranno per la prima volta.

Domenica 21, alla sala del ridotto, arriva da Budapest la “Babra Band” e anche in questo caso si tratta di una proposta di altissimo livello dato che i cinque musicisti che la compongono (Dániel Koller, Dávid Pozsonyi, Bence Babcsán, Veronika Varga e Benedek Réti) hanno compiuto gli studi alla prestigiosa Accademia Franz Liszt di Budapest. Il sound unico della band, frutto di un profondo lavoro di ricerca musicologica eseguito utilizzando strumenti tradizionali, ha decretato il successo internazionale della formazione che viene invitata regolarmente nei più importanti festival di musica popolare. Biglietti in vendita anche online (www.tcvi.it) e al botteghino del teatro nelle sere dei concerti.

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