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Vicenza, ci sono ancora “territori franchi” per i rifiuti

Dal coordinatore di Vicenza del movimento Siamo Veneto, Andrea Maroso, riceviamo e pubblichiamo

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Vicenza – Nella nostra città abbiamo ben tre riciclerie (più la cooperativa insieme a San Pio X) aperte tutti giorni in vari orari e distribuite un po’ ovunque. Durante i mercati rionali Aim Ambiente posiziona un container dedicato e suddiviso in legno, carta, plastica, per favorire lo smaltimento ottimale dei materiali utilizzati; nei quartieri dove è stato applicato il sistema del porta a porta (carta e plastica) sono comunque rimaste alcune isole ecologiche che permettono il conferimento quotidiano per chi preferisce non accumulare in casa i rifiuti una volta separati.

Recentemente sono stati aggiunti dei punti di raccolta per l’olio esausto per evitarne lo scarico nelle fognatura e da almeno 20 anni chi ne ha fatto richiesta è stato dotato di un composter per il rifiuto umido con uno sconto applicato in bolletta. Insomma, non si può negare la crescita culturale dei cittadini sul delicato tema della raccolta differenziata e per questo Vicenza si posiziona ai vertici nazionali per riciclaggio.

Purtroppo esistono delle sacche di resistenza anche in questa battaglia di civiltà, evidenziate dal materiale fotografico che allego, raccolto nelle ultime tre settimane proprio in viale Cricoli. Queste enclavi, questi “territori franchi”, “duty free delle scoasse”, si trovano in corrispondenza degli accampamenti abusivi (vista la destinazione urbanistica non compatibile) di presunti nomadi che di nomade hanno solo il nome.

Tutti i vicentini, per accedere ai cassonetti del secco, sono stati dotati di una chiavetta per aprire lo sportellino. Loro no! Molti vicentini conferiscono i propri rifiuti in ecocentro. Loro no! Non più tardi di qualche mese fa questi signori hanno ribadito di essere come noi (quando Salvini ha sparato la boiata del censimento), ma decidono loro quando essere come noi e quando mantenere le proprie millenarie tradizioni.

A questo punto la domanda è chi paga? Ad ogni nucleo familiare è intestato un contratto Tari di Aim? Pagano in base a familiari e mq o viene applicata una sovratassa per evidente mancanza di riciclaggio? O la storia è la medesima delle bollette di energia elettrica regalata dal Comune di Vicenza per 10 anni di amministrazione Variati?

Su questo tema sarà presentata una domanda di attualità in consiglio comunale e inoltrata alla dirigenza Aim appena sarà nominata, ed il gruppo di Siamo Veneto ha tutta l’intenzione di andare a fondo della questione, fino al blocco del pagamento e la raccolta firme per la chiusura di queste “aree verdi” (quella di viale Cricoli si trova proprio lungo il presunto parco Astichello)

Andrea Maroso – Coordinatore di Siamo Veneto, filò di Vicenza

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