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Bruno Conte
Bruno Conte

Via alla nuova stagione del Teatro Comunale di Vicenza

Vicenza – Sarà la musica nei prossimi giorni ad aprire la nuova stagione artistica del Teatro Comunale  di Vicenza, con due spettacoli fuori abbonamento. Il primo, sabato 27 ottobre, sarà un omaggio a Lucio Battisti di Bruno Conte e della sua band, una celebrazione a vent’anni dalla scomparsa del cantautore icona della musica leggera italiana. Il titolo dello spettacolo è “Lucio Battisti. Il suono e l’anima” ed è realizzato dallo stesso Tcvi in collaborazione con Pantarhei Events.

L’appuntamento è per le 21, ed un ora prima lo chansonnier vicentino, nel foyer del teatro terrà un Incontro con il pubblico, condotto dalla giornalista Elisa Santucci. Conte racconterà la genesi di questo concerto, che esprime al meglio la forza interpretativa del cantautore prematuramente scomparso, punto di riferimento per tanti cantanti e musicisti.

Martedì 30 e mercoledì 31 ottobre, toccherà al secondi spettacolo fuori abbonamento, ovvero il musical evergreen “Jesus Christ Superstar”, interpretato Ted Neeley, il Gesù dell’omonimo e celebre film, rinverdire i fasti della pellicola di Norman Jewison del 1973. I biglietti per i due titoli sono esauriti, disponibili alla biglietteria del teatro, un’ora prima dello spettacolo, solo in caso di rinuncia dei possessori.

Quanto all’inaugurazione vera e propria della stagione del Comunale, l’omaggio a  Battisti, sul palcoscenico della Sala Maggiore Bruno Conte sarà accompagnato da una band composta da Massimo Barbieri al pianoforte e tastiere, Sergio Borgo alle chitarre, Alessandro Zucchi alla batteria, Nico Crosara al basso, Ettore Martin al sax, e la voce di Chiara Turra, con Giancarlo Gennaro tecnico del suono. Il concerto è la conclusione in musica della campagna nastro rosa 2018 della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori), sezione di Vicenza.

“Il titolo della serata, Il suono e l’anima, – si legge nella presentazione dello spettacolo – esprime al meglio l’estetica musicale di Battisti, come racconta lo stesso. Il suono come ricerca di sonorità nuove e inconsuete, sfruttando al meglio ciò che l’evoluzione tecnologica poteva offrire, a partire dai primi anni ’70, mentre l’anima è quella che emerge dall’inconfondibile voce di Lucio Battisti (che Bruno Conte restituisce al meglio) e da una forza interpretativa unica e inimitabile, che diventa più profonda e riflessiva in seguito grazie ai testi di Mogol e Pasquale Panella. Bruno Conte, vicentino di nascita è profondo conoscitore e interprete della canzone italiana. Nei suoi spettacoli si presenta in veste creativa e poetica, alternando alle canzoni commenti che conferiscono un tono di riflessione, a volte leggero, altre volte più profondo, restituendo la pubblico non solo la musica dell’artista interpretato ma un insieme di suggestioni”.

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