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"Verso una cultura tecnica per il Made in Italy"

“Verso una cultura tecnica per il Made in Italy”

Vicenza – “Stem, verso una cultura tecnica per il Made in Italy”, è questo il titolo del convegno che si terrà lunedì 8 ottobre, a Vicenza, a Palazzo Bonin Longare, sede di Confindustria, che lo organizza. Nell’incontro si parlerà della centralità delle discipline scientifiche e tecnologiche per il futuro delle aziende, sia sul piano della produzione ch  per l’occupazione. Corre l’obbligo di chiarire che la parola Stem è l’acronimo di Science, technology, engineering, mathematics.

“Il tema della centralità delle competenze tecniche nella manifattura e nel lavoro – scrive nella presentazione dell’evento l’associazione degli industriali -, specie per le nuove generazioni, sta finalmente trovando centralità nel dibattito pubblico, come elemento decisivo sia in termini di miglioramento della produttività sia per quanto riguarda la formazione di nuove figure professionali. Il convegno ha proprio l’obiettivo di attivare il confronto sull’importanza della promozione delle discipline Stem, per preparare i più giovani al lavoro del futuro”.

L’appuntamento, organizzato dal Comitato piccola impresa di Confindustria Vicenza con la Commissione scuola di Confindustria, vuole essere anche il volano per lanciare il Pmi Day 2018, del prossimo 16 novembre, la giornata in cui le aziende associate a Confindustria aprono le porte dei propri stabilimenti a studenti, docenti e genitori, per diffondere la cultura d’impresa.

Nel convegno di lunedì 8 ottobre interverranno: Mirko Bragagnolo, presidente del Comitato piccola impresa di Confindustria Vicenza; Giovannella Cabion, vicepresidente Volksbank; Roberto Xausa, presidente Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, Vladi Finotto, professore associato di Economia e gestione delle imprese Ca’ Foscari Venezia; Lara Albania, PhD in Bioscienze e Biotecnologie; Mario Carraro, Phd, Managing Director Mecc Alte Spa; Lara Botta, vicepresidente Giovani imprenditori Confindustria e membro dell’Advisory Board STEAMiamoci, e Carlo Robiglio, presidente Piccola industria Confindustria.

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