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"Sul Bando Periferie, Zaia faccia come Musumeci"
Venezia, Palazzo Balbi - Foto: Alma Pater (CC)

Scuola, storia veneta o diritto allo studio per tutti?

Venezia – “Inutile nascondersi dietro la burocrazia. Con la sua legge regionale, il presidente Zaia taglia di fatto il diritto allo studio a bambini e ragazzi. Si lasciano gli alunni senza libri, però poi gli si vuole insegnare la storia del Veneto. Una contraddizione che si scontra con uno dei valori che la scuola non solo dovrebbe praticare, ma anche insegnare: l’inclusione e l’integrazione”.  Così il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Stefano Fracasso, intervenendo in merito alla polemica scoppiata sulle modalità di accesso al bonus libri per gli alunni figli di genitori immigrati.

“Oggi – ricorda Fracasso – Zaia ha firmato il protocollo con il ministro dell’istruzione per l’insegnamento della storia veneta nelle scuole. Peccato che poi lasci senza contributo per comprare i libri tanti alunni che hanno una sola colpa: essere figli di lavoratori stranieri. Se il presidente vede nababbi tra i ghanesi che lavorano nelle concerie, o tra i marocchini che cucinano negli hotel, vuol dire che vive su un altro pianeta”.

“Nascondersi dietro al burocratese – ha concluso il capogruppo dem – è solo un modo per non guardare in faccia la realtà. La legge regionale voluta dalla sua maggioranza è solo un modo per escludere i figli dei lavoratori stranieri dal diritto allo studio”.

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