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Il presidente della Regione Veneto Zaia ed il Ministro dell'Istruzione Bussetti
Il presidente della Regione Veneto Zaia ed il Ministro dell'Istruzione Bussetti

Siglata intesa per storia e cultura veneta a scuola

Venezia – Firmato oggi a Venezia il protocollo d’intesa tra la Regione Veneto e il Ministero dell’Istruzione per l’ingresso della storia e della cultura veneta nei programmi scolastici. Prevede percorsi di formazione, rivolti a docenti a studenti, su temi e didattiche per sviluppare lo studio e la conoscenza della storia e della cultura del Veneto e della storia dell’emigrazione veneta, in tutte le scuole del territorio regionale, di ogni ordine e grado.

Regione e Ministero costituiranno una commissione paritetica che selezionerà i formatori e valuterà le proposte formative rivolte agli insegnanti. Il Ministero si impegna a mettere a disposizione cinque insegnanti, scelti con procedure trasparenti nell’ambito della quota di potenziamento del corpo docenti , che dovranno elaborare il piano di lavoro annuale delle proposte formative, in ambito letterario e umanistico, da offrire alle scuole.

“L’obiettivo  del piano congiunto – si legge nel documento – è quello di far conoscere e studiare il patrimonio storico-culturale nelle sue dimensioni nazionali e locali, sviluppare le competenze degli alunni attraverso approfondimenti integrati e interdisciplinari inerenti il patrimonio storico e culturale del Veneto, valorizzare l’orientamento verso professioni in grado di contribuire allo sviluppo del turismo culturale, sostenere attività di ricerca-azione in musei, biblioteche, archivi, enti ed istituzioni culturali, innovare la didattica e incentivare i rapporti tra didattica e ricerca storico documentale”.

Va anche ricordato che la legislazione nazionale, a partire dal decreto sull’autonomia scolastica del 1999, e quella regionale, in particolare la legge 8 del 2017 sul sistema educativo della Regione Veneto, prevedono che, nell’ambito dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, una quota dei piani di studio sia dedicata ad aspetti di interesse territoriale e alla promozione delle specificità e delle tradizioni delle comunità locali.

“Oggi – ha commentato il presidente della Regione Luca Zaia – è una giornata storica, un’anteprima dell’autonomia regionale che verrà. In Veneto, l’identità storica, culturale e linguistica, è forte e radicata dopo un millennio di governo della Serenissima. Questa non è una operazione amarcord, ma di valorizzazione di un patrimonio culturale che è vivo e ricchissimo. Basti pensare che nella nostra regione sette persone su dieci pensano e parlano in lingua veneta”.

Sul “Veneto, museo a cielo aperto” da scoprire, conoscere e valorizzare e sui contenuti di una intesa sinergica che “contribuirà ad arricchire il curriculum scolastico dei veneti in ambito umanistico e letterario” ha posto l’accento il ministro dell’istruzione Bussetti, citando il veneziano Carlo Goldoni (“Il mondo è un bel libro ma poco serve a chi non lo sa leggere”). Il ministro ha anche assicurato questa esperienza in Veneto “verrà esportata anche in altre regioni perché trova fondamento nel quadro normativo nazionale della scuola dell’autonomia”.

Di seguito, il video con le dichiarazioni del ministro Bussetti…

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