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Sicurezza, un commissariato di polizia a Schio?

Sicurezza, un commissariato di polizia a Schio?

Schio – L’alto vicentino chiede al governo l’istituzione di un commissariato di polizia. Ieri sera infatti, i sindaci di Schio, Valter Orsi, di Thiene, Giovanni Casarotto e  l’assessore di Valdagno Michele Cocco, si sono incontrati per discutere di questa possibilità, assieme ai rappresentanti dei consorzi di polizia locale dell’Alto Vicentino e della Valle dell’Agno. In particolare hanno condiviso un documento, che è alla base di una richiesta da inviare al Ministero dell’Interno: l’istituzione appunto di un commissariato della polizia di Stato a Schio.

Dopo una breve introduzione, Orsi ha dato lettura del documento, nel quale sono stati espressi i “timori dell’intera area dell’alto vicentino riguardo alla situazione di microcriminalità che negli ultimi tempi ha investito piazze, strade ed esercizi commerciali, compresi episodi di violenza a danno delle persone”. Un quadro, ha precisato Orsi “a cui il territorio, che ha sempre vantato un livello di sicurezza e una garanzia di incolumità elevati, non è abituato e non vuole abituarsi”.

Il documento elenca azioni, energie e risorse che i sindaci hanno investito per contrastare questi fenomeni. Fa inoltre un’accurata ricognizione sulla dislocazione delle forze di polizia sull’area interessata, evidenziando come la dotazione attuale sia molto distante dai numeri che dovrebbero essere messi in campo in rapporto a una popolazione che arriva complessivamente quasi a 250 mila abitanti, con gli oltre 39 mila di Schio che, oltre a essere la città più popolosa della zona, si colloca al decimo posto tra i comuni del Veneto.

“La richiesta dell’istituzione di un commissariato a Schio – ha aggiunto Orsi -, non vuole assolutamente sminuire il ruolo importantissimo che tutti riconosciamo alle altre forze dell’ordine, alle quali va stima, rispetto e riconoscimento, ma anzi vuole dare un valore aggiunto alle nostre comunità. Sono luoghi che, per qualità della vita e importanza produttiva, contribuiscono in modo concreto allo sviluppo economico e sociale di una parte importante della provincia di Vicenza”.

Dall’incontro è scaturita una volontà comune di perseguire la richiesta, in nome di un territorio prezioso e complesso che merita una tutela, proprio a partire dall’interpretazione dei segnali che sta dando e che non vanno sottovalutati. Nei prossimi giorni si passerà quindi alla sottoscrizione ufficiale del documento che poi prenderà la strada di Roma.

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