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Rischia l’ergastolo per una truffa in Vietnam

Milano – Un donna di 42 anni, imprenditrice vicentina nel settore dell’abbigliamento, è stata arrestata ieri a Milano dalla polizia di Stato poiché ricercata dalle autorità vietnamite per delle procedure illegali che avrebbe seguito per avere da una banca di Hanoi un finanziamento di 93 milioni di euro.

La notizia è riportata con rilievo, in queste ore da svariati organi di informazione, secondo i quali donna sarebbe stata fermata durante un controllo di routine alla periferia sud del capoluogo lombardo. Viaggiava su un’auto assieme ad un uomo che sarebbe estraneo alla vicenda, e che dopo i dovuti accertamenti è stato rilasciato.

Su di lei ci sarebbe un mandato di arresto internazionale per truffa emesso dal Dipartimento criminale investigativo del Vietnam, ed ora si trova nel carcere milanese di San Vittore. E’ possibile che venga estradata e sembra che, se questo avverrà, rischi l’ergastolo.

Attraverso il legale della donna si è poi saputo che essa è stata subito rilasciata. Si sarebbe trattato insomma di un fermo momentaneo, e l’imprenditrice nega di essere responsabile di una truffa internazionale non essendovi alcuna prova che le accuse siano reali.

La donna inoltre sarebbe venuta conoscenza dell’esistenza di un procedimento a proprio carico in Vietnam solo ieri, dopo il fermo della polizia, e sottolinea che nessuna notizia in merito le era mai stata data, né dalle autorità vietnamite né da quelle italiane.

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