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L’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin
L’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin

Processo Bpvi, difesa: Zonin come Ettore nell’Iliade

Vicenza – Si avvia a conclusione, a Vicenza, la fase delle udienze preliminari del processo BpVi, nel quale sono imputati sei uomini di vertice dell’ex istituto di credito vicentino. La giornata di ieri è stata dedicata all’arringa conclusiva della difesa dell’ex presidente Gianni Zonin, nella quale l’avvocato Enrico Ambrosetti ha parlato per ben cinque ore, inziando con l’evocazione di figure del mondo classico, nello specifico avvicinando la figura di Zonin nientemeno che a quella di Ettore, principe dell’antica Troia cantato da Omero nell’Iliade.

Il paragone non è sfuggito ai rappresentanti dei risparmiatori triffati, che non hanno mancato di commentare con tagliente ironia. L’avvocato Ambrosetti, che difenze Zonin assieme al collega Nerio Diodà, ha voluto suggerire l’idea che quello di Vicenza sia un processo disegnato su Zonin e gli altri, con il solo scopo di trovare un colpevole. Zonin è paragonato all’eroe Ettore che prende tutte le colpe della città e va in battaglia. Per cui Zonin è Ettore e la banca è Troia…

“Pensiamo che, più che in senso letterario, il paragone sia azzeccato dal punto di vista letterale – è il commento contenuto in una nota dell’associazione Noi che credevamo bella BpVI -. Non ci pare che Zonin sia come Ettore, eroe che si assume tutte le colpe e va in battaglia, ma siamo d’accordo sul fatto che la Banca sia stata Troia… Anzi, a guardare bene, vorremmo dire che Popolare di Vicenza e Veneto Banca siano state più come Sodoma e Gomorra”.

“Poi – si legge ancora nella nota – l’avvocato Ambrosetti descrive in maniera dettagliata, dal punto di vista processuale, come ci sarebbero delle colpe di altri soggetti che, secondo lui, dovrebbero risultare più evidenti: da Consob a Banca d’Italia, alla società di revisione di bilancio Kpmg. Su questo noi concordiamo pienamente e, come il pelide Achille, continuiamo la battaglia non perché siamo eroici ed invulnerabili ma perché chi è nel giusto deve combattere senza paura”.

Assolvere Zonin da tutte le colpe è impensabile – conclude l’associazione di risparmiatori -, soprattutto alla luce di quello che è stato l’atteggiamento dell’ex presidente nella sua ultima assemblea, quando le azioni della banca sono passate da 62,5 a 48 euro. In quell’occasione dimostrò di sapere bene che quel valore era sopravvalutato”.

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