sabato , 11 Settembre 2021
Parcheggiatori abusivi all'ospedale San Bortolo di Vicenza...
Parcheggiatori abusivi all'ospedale San Bortolo di Vicenza...

Nulla cambia nel parcheggio del San Bortolo

Vicenza – “Da Variati a Rucco, al parcheggio dell’ospedale San Bortolo di Vicenza non è cambiato nulla”. Sono parole di Gian Luca Deghenghi, del Movimento Italia Sociale di Vicenza, che assieme a Daniele Beschin, di Forza Nuova, in una nota congiunta, attacca, stavolta senza mezzi termini, il sindaco del capoluogo, Francesco Rucco sul degrado che i due movimenti denunciano esservi nel grande parcheggio dell’ospedale cittadino.

“Nel luglio scorso – esordisce Deghenghi – abbiamo consegnato al capo di gabinetto della segreteria del sindaco, Luca Milani, un dossier sulla situazione del parcheggio dell’ospedale. Il documento, da allora, nonostante le promesse di attenzione, giace in qualche cassetto a palazzo Trissino. Sembra che quello dei parcheggiatori abusivi che molestano le persone davanti al San Bortolo non sia un problema degno di interesse, se non a chiacchiere, per la nuova amministrazione comunale, come non lo era per la precedente”.

“La nostra proposta – si legge ancora nella nota -, per porre fine ai disagi che subiscono i cittadini davanti all’ospedale, è quella di dotare il parcheggio di un custode fisso. Forse è una misura troppo concreta per una amministrazione che, pur avendo dato segnali positivi, sembra più dedita ad utilizzare il tema sicurezza e lotta al degrado per fare spettacolo.”

“Da due mesi – aggiunge Beschin –, tra silenzi e rinvii, siamo in attesa dell’incontro promesso da Rucco, forse troppo affaccendato a risolvere questioni politiche per dare spazio ai problemi dei cittadini. I parcheggiatori abusivi, intanto, continuano a farla da padroni in via Rodolfi, creando disagi alle persone che si recano all’ospedale. SE non riceveremo segnali dal sindaco, torneranno a presidiare il parcheggio del San Bortolo, dove, purtroppo, la situazione di degrado, anche dopo il passaggio di testimone da Variati a Rucco, non è cambiata”.

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