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Il luogo dell'incidente sul lavoro in cui ha perso la vita Marco Camposilvan
Il luogo dell'incidente sul lavoro in cui ha perso la vita Marco Camposilvan

Morire di lavoro, Fiom Vicenza: “Inaccettabile!”

Vicenza – “La Fiom Cgil di Vicenza esprime il proprio cordoglio e vicinanza alla famiglia di Marco Camposilvan, ennesima vittima sul lavoro in provincia di Vicenza, per un triste primato che vede gli infortuni mortali in continua crescita soprattutto nella nostra Regione”. Non poteva che usare queste parole il sindacato di fronte alla morte, quest’oggi, di un 26enne, folgorato ieri dall’alta tensione mentre lavorava su un traliccio, e spirato questa mattina dopo molte ore di agonia. La Fiom di Vicenza sottolinea come non sia più accettabile, nel 2018, morire di lavoro. “Non è più accettabile – scrive nella nota di cordoglio diffusa in serat – inseguire il profitto a tutti i costi, giocando sulla vita e sulla salute dei lavoratori”.

“Non è più accettabile – si legge ancora nella nota – che, per poter stare sul mercato le aziende debbano lavorare al massimo ribasso, scaricando i costi di questa modalità di lavoro sulla sicurezza dei lavoratori. E’ il momento di fermarsi un attimo, ragionare, guardarci dentro e chiederci se tutto questo vale il prezzo in termini di vite umane che stiamo pagando. Noi siamo sicuri di no! Niente e nessuno può colmare il vuoto o lenire il dolore di una famiglia che non vede tornare a casa un proprio caro, nessuna necessità di contenere i costi, nessuna fretta, nessun profitto può giustificare questo bollettino di guerra”.

“Perché ormai di questo si tratta – continua la Fiom -, di caduti in una guerra combattuta ad armi impari, in cui il precariato e le leggi contro il lavoro degli ultimi anni, hanno messo nella condizione i lavoratori di non potersi difendere; dove la formazione, l’informazione e soprattutto le condizioni sicure di lavoro vengono considerate di secondaria importanza, un costo da abbattere. Il sistema sanzionatorio previsto dalle attuali leggi rende di fatto inefficace il Dlgs 81”.

“Non e più tempo di spendere parole e fiumi di inchiostro – conclude il sindacato -, è arrivato il tempo di agire! Occorre che le aziende e gli enti pubblici attuino da subito le misure che i metalmecanici hanno richiesto, uniti, a marzo, alla Regione Veneto e alle associazioni imprenditoriali. Tutti i metalmeccanici della Fiom di Vicenza si stringono in un abbraccio alla famiglia di Marco e a tutti i suoi cari”.

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