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Maltempo, molti i danni per l’agricoltura

Venezia – Nuove perturbazioni in arrivo sul Veneto. Mentre si stanno ancora contando i danni causati dal maltempo dei giorni scorsi, lo spettro di forti piogge, con i rischi che comportano, torna ad aleggiare sulla nostra regione. Dal pomeriggio di ieri splende perfino un pallido sole dalle nostre parti, ma non durerà. Domani pioverà di nuovo, con minore intensità rispetto al 29 ottobre, ma preoccupa soprattutto per lo stato di saturazione dei terreni e i livelli dei fiumi.

Rimane dunque l’attenzione da parte della Protezione civile. Intanto, come dicevamo, si fa un primo bilancio dei danni dell’ultimo periodo. Il vicentino, tutto sommato, ha risposto abbastanza bene, se si escludono un certo numero di casi riguardanti la fascia montana e pedemontana, dove alcune località sono rimaste isolate per inagibilità delle strade e dove un discreto numero di abitanti sono rimasti senza energia elettrica e collegamenti telefonici. La maggior parte di queste situazioni sono state causate dalla caduta di alberi.

Ma è il bellunese in Veneto la zona più colpita, con danno gravi soprattuto per i comparti dell’agricoltura e dell’allevamento. “Per la stima complessiva dei danni – ha speigato l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan – bisognerà attendere la fine dell’emergenza che purtroppo non si è ancora conclusa, considerando che le previsioni parlano di altra pioggia nei prossimi giorni. Intanto sono partiti i primi sopralluoghi dei tecnici regionali e di Avepa, per quantificare e documentare l’entità dei danni”.

“Siamo in contatto – ha aggiunto Pan – con le associazioni di categoria Cia, Coldiretti, Confagricoltura, e abbiamo attivato la rete dei tecnici forestali regionali che hanno affiancato le squadre della Protezione civile durante l’emergenza Al momento attuale le aree più colpite risultano essere la provincia di Belluno, l’Altopiano di Asiago, il massiccio del Grappa e le aree del Veneto Orientale attraversate dal Piave e del Tagliamento. Per quanto riguarda le colture le più colpite sono la soia e la semina del frumento”.

Danni anche alla pesca professionale, soprattutto per lo stop imposto ai pescherecci dai forti venti e dalle mareggiate, ma si temono perdite sensibili anche per la mitilicoltura: parecchi impianti off shore risultano compromessi, se non annientati, dalla violenza del mare. Agricoltori ed allevatori colpiti dal maltempo nelle loro attività possono avviare online le procedure di ricognizione e indennizzo scaricando dal sito di Avepa il relativo modulo.

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