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L’Europa dell’euro a “Incontri senza censura”

Bassano del Grappa – Ultimo appuntamento, giovedì 25 ottobre, del ciclo autunnale di “Incontri senza censura”, a Bassano del Grappa, organizzato dalla libreria La Bassanese, con l’omonima associazione culturale e con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto. Il tema della serata, che si terrà nella galleria incontri della libreria, alle 20.45, sarà di grande attualità e di prospettiva europea: “Con o senza €uro-pa?”.

La monte unica ha davvero ucciso l’Europa come sostengono i sovranisti o è l’unica salvezza italiana e europea? La politica davvero obbedisce ai mercati? Globalizzazione, delocalizzazione, robotizzazione, abolizione dei contanti, contratti di lavoro sempre più deboli: è questa la €uro-Europa? Ma soprattutto, ha fatto bene o male l’avvento dell’euro in Italia? Sono queste le domande a cui l’incontro cercherà di dare una risposta, anche grazie all’ospite della serata, Alessandro Montanari, autore del libro “€uroinomani” (Uno editore). Montanari, giornalista e autore televisivo, ha lavorato per le più importanti televisioni nazionali.

Alessandro Montanari
Alessandro Montanari

Ha firmato  i programmi “L’ultimaparola” (Raidue) e “La Gabbia” (La7) che per primi in Italia hanno sdoganato il dibattito sull’euro e sui vincoli dei trattati europei, dando voce alle vittime della crisi, agli imprenditori strangolati da essa, al disastro bancario, soprattutto a Nordest, e raccontando la crescita dei movimenti anti establishment. Ora è a Rete4, nella squadra della trasmissione “Dalla vostra parte”. Come è stato possibile, si chiede Montanari nel libro, che i partiti populisti e sovranisti siano arrivati, in Italia, a raccogliere il 50% dei consensi?

Questo clamoroso successo, spiega l’autore, si deve in larga parte ai cosiddetti “Euroinomani“. Così Montanari definisce tutti quei politici, quegli economisti e quei giornalisti che, per troppi anni, si sono rifiutati di riconoscere l’anomalia dell’euro, ostinandosi a negare il sostanziale fallimento dell’austerità espansiva e sposando acriticamente il nuovo ordine della globalizzazione.

Secondo Montanari, in Europa esiste “una élite insopportabilmente ego referenziale e con la faccia tosta di presentarsi come intellighenzia socialista: la disuguaglianza crescente, l’impoverimento del lavoro, la finanziarizzazione dell’economia, le delocalizzazioni predatorie, le migrazioni di massa usate come umiliazione delle identità nazionali e creazione di nuovi schiavi”.

“Per quale motivo – si chiede – molti premi Nobel dell’economia, che sono stati e sono tuttora dubbiosi su come è stata costruita l’Europa dell’euro, non vengono intervistati dai grandi media e invece un cittadino che dice le stesse cose è definito populista? Poi, assistiamo alla Brexit, alla vittoria di Trump alla bocciatura del referendum costituzionale, all’esito delle elezioni italiane. Non è che tutto questo dimostra che i popoli stanno invertendo la Storia?”. Introduce e stimola l’incontro il direttore di Bassanonet Alessandro Tich.

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