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Vicenza, all’Itis Rossi si parla di intelligenza artificiale

Vicenza – Le differenze fondamentali tra l’intelligenza naturale e l’intelligenza artificiale saranno al centro dell’incontro che si terrà a Vicenza, lunedì 8 ottobre, alle 20.45, nell’aula magna dell’Itis Rossi, nell’ambito delle celebrazioni del 140esimo anniversario della fondazione dell’istituto. Protagonista sarà Federico Faggin, docente, scienziato ed inventore del microprocessore. Nell’incontro si parlerà anche dei passi avanti fatti nel campo dell’intelligenza artificiale. Entrata libera fino ad esaurimento dei posti.

Federico Faggin
Federico Faggin

“Il recente progresso nel campo dell’intelligenza artificiale – si legge nella presentazione dell’incontro -, insieme alle promesse che presto avremo computer consapevoli, contraddicono le normali idee che abbiamo riguardo la natura dell’intelligenza e della coscienza. I computer di oggi, che non sono consapevoli, sanno fare meglio dell’uomo alcune cose che richiedono intelligenza e coscienza umana. Allora che cos’è l’intelligenza? E a cosa serve la consapevolezza? Potranno mai i computer diventare consapevoli? E cosa succederà se lo diventeranno?”

“Queste domande non fanno più parte della filosofia o della fantascienza. Dobbiamo capire scientificamente che cosa ci separa dalle macchine. E per far questo dobbiamo anche capire le differenze fondamentali tra gli organismi viventi e i computer. Visto che l’intelligenza umana è inseparabile dalla consapevolezza, com’è possible avere intelligenza senza consapevolezza? Quasi tutti gli scienziati considerano gli organismi viventi come macchine biologiche e la consapevolezza come una proprietà emergente dal cervello degli organismi viventi. Se diamo per buoni questi presupposti, dobbiamo concludere che i futuri computer progettati dagli scienziati più avanzati del mondo diventeranno consapevoli e potranno anche superare la media degli esseri umani, magari non tra 50 anni, come alcuni si aspettano, ma tra 500 o più anni”.

“Tuttavia, coloro che hanno esplorato la loro natura spirituale rigettano questa  conclusione  poiché è contraria alle loro esperienze interiori più profonde. Federico Faggin  ha esplorato queste domande da quando cominciò la sua ricerca sulle reti neurali più di 30 anni fa. La sua conclusione è che le premesse materialistiche della scienza ufficiale non bastano per comprendere le differenze tra l’intelligenza naturale e quella artificiale. Egli presenterà le sue vedute sulla natura dell’intelligenza e della consapevolezza e sulle differenze cruciali che esistono tra gli organismi viventi e i computer, basandosi su un nuovo quadro concettuale che è coerente sia con le più avanzate teorie della fisica quantistica e sia con le penetranti intuizioni rivelate dalle esperienze spirituali più profonde”.

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