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Guardare al Medio Oriente da nuove angolazioni

Vicenza – Da mercoledì 3 a venerdì 5 ottobre, Porto Burci, il centro culturale, formativo e ambientale aperto dal Comune di Vicenza nello spazio dell’ex scuola Burci, in contra’ Burci 27, ospiterà la rassegna “Aspettando Mediorizzonti”, anteprima del festival veronese ideato e realizzato dall’associazione culturale Veronetta129 in collaborazione con Net Generation e La Sobilla. Le proiezioni, tutte in programma alle 20.30, propongono al pubblico un cambio di prospettiva per dare visioni nuove e non scontate su alcuni dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Una selezione di documentari insomma, che va oltre l’immaginario collettivo su paesi troppo spesso stereotipati dai media. Il festival è giunto alla sua quarta edizione ed ha scelto Porto Burci per lanciare la rassegna per il pubblico vicentino. Le serate sono a ingresso libero e i documentari come nei migliori festival saranno proiettati in lingua originale e sottotitolati.

Mercoledì 3 ottobre verrà proiettato il documentario “Bağlar” (Turchia, 2016, 80’) delle registe Berke Baş e Melis Birder. Bağlar è un distretto della provincia di Diyarbakir, città centro del conflitto kurdo con la Turchia. Il film segue per tre stagioni la squadra di basket giovanile, il Bağlar Sports Club, e il loro allenatore Yildirim, un insegnante idealista di 37 anni, che dà nuovo significato e speranza alle vite dei suoi ragazzi e a tutta Diyarbakir, cercando di portarli alle finali nazionali. Lo sport come rivincita e spinta alla conquista di un’identità negata.

Si prosegue giovedì 4 ottobre con il documentario “If Only I Were That Warrior” (Italia, 2015, 72’) del regista Valerio Ciriaci, sull’invasione fascista dell’Etiopia, l’agognato “posto al sole” che Mussolini volle assicurare al popolo italiano con il ricorso sistematico a crimini di guerra. Un appuntamento non strettamente legato al Medioriente ma necessario in un paese dove crescono sempre più le dimenticanze storiche e le tensione neofasciste.

Chiudono l’anteprima vicentina venerdì 5 ottobre i cortometraggi firmati The Guardian, del regista Matteo Lonardi. Nel primo, “After Banksy: the parkour guide to Gaza”, i parkour di Gaza, mostrano la loro vita quotidiana e i sogni oltre confine. Con la colonna sonora della più grande artista hip-hop della Palestina, Shadia Mansour. Nell’altro, “Crossing the Line”, dieci artisti mediorientali intraprendono un viaggio attraverso gli Usa, esplorando alcune questioni chiave che il paese ha in comune con il Medio Oriente: chiusura dei confini, libertà di espressione e città sempre meno a misura d’uomo.

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