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Grande incendio boschivo nel bellunese

Taibon Agordino – Da ieri un grosso incendio boschivo divampa in Veneto, su una vasta area dell’Agordino, in provincia di Belluno, con un estensione stimabile oggi pomeriggio di 600-700 ettari, cosa che ne fa uno degli eventi di questo genere più seri degli ultimi 30-40 anni nella nostra regione.  La situazione è in miglioramento, ma l’emergenza resta e c’è ancora molto da lavorare. La macchina operativa è attiva e coinvolge enti, strutture tecniche regionali e non, uomini e donne, i volontari che stanno dando il massimo.

In campo quest’oggi 25 ottobre, ci sono stati quattro Canadair, quattro elicotteri della Regione, uno dei vigili del fuoco e domani, arriverà dalla Protezione civile nazionale uno speciale elicottero Ericcson, capace di pescare acqua da fonti di captazione anche molto piccole e di volare anche nelle condizioni più disagiate. Sul posto oggi c’era anche l’assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin, che ha presieduto, nel pomeriggio, in municipio, a Taibon Agordino, un vertice per fare il punto della situazione.

Con Bottacin, c’erano anche il prefetto di Belluno, il direttore dell’Area ambiente e territorio della Regione Nicola dell’Acqua, i tecnici regionali della Protezione civile, quelli dei Servizi forestali e dell’antincendio boschivo, l’Arpav, i carabinieri, i vigili del fuoco, la Provincia di Belluno, i comuni di Cencenighe e Taibon Agordino e i volontari antincendio boschivo.

L’assessore, ricordando che nelle prime ore del pomeriggio il presidente della Regione Luca Zaia ha dichiarato lo stato di crisi, ha confermato l’evacuazione di una ventina di persone residenti nella frazione Col di Pra di Taibon. Si è trattato di una misura precauzionale, legata alla presenza di molto fumo e alla vicinanza del fuoco. Arpav sta monitorando la qualità dell’aria nella zona e domani, risultati alla mano, si potranno valutare i tempi del possibile rientro a casa di queste persone.

La situazione, è stato confermato, si è rivelata estremamente complessa a causa del vento, delle temperature eccezionalmente elevate, e della secchezza del terreno interessato. Un aiuto potrebbe arrivare anche dal meteo che, a partire da domani, indica la possibilità di pioggia, anche nel corso del week end.

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