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Gli carpiscono il Pin e gli prosciugano il conto

Val Liona – Secondo molti studi, ogni persona ha dei segreti assoluti, che non rivela a nessuno, talvolta anche soffrendone conseguenze a livello psicologico. Ebbene, nessuna sofferenza ci sarebbe se uno di questi segreti, il più gelosamente custodito, fosse sempre, per tutti, il codice Pin della carta di credito, o bancomat, o postamat che sia. Si eviterebbero sgradevoli sorprese e truffe dolorose, come quella capitata ad un operaio di 35 anni, di Val Liona, che si è visto alleggerire il conto corrente da due truffatori online.

La cosa positiva e che i suddetti truffatori non l’hanno fatta franca, anche per via del loro fare maldestro. Sono stati infatti denunciati ieri, per truffa in concorso, dai carabinieri della stazione di Sossano, a conclusione delle indagini avviate dopo la denuncia presentata dallo stesso 35enne, qualche giorno fa. I due accusati di truffa sono un 49enne di Carpi, in provincia di Modena, le cui iniziali sono D.F, e  un uomo di nazionalità marocchina di 48 anni, A.B., anche lui residente nel modenese, a Sassuolo.

Era successo che l’operaio di Val Liona, aveva inserito, sul sito www.subito.it, un annuncio per vendere un’autovettura Fiat 124 Spider, chiedendo 3.200 euro. Dopo essere stato contattato per telefono, con un’utenza risultata poi intestata al cittadino marocchino, per definire la vendita,  si è recato presso uno sportello Postamat di Montecchio Maggiore.

A quel punto, seguendo le indicazioni telefoniche che gli venivano fornite, è stato indotto a comunicare all’interlocutore i codici Pin delle sue carte PostPay, nell’errata convinzione di vedersi accreditata la somma concordata. Gli autori del fatto, in realtà, carpivano la sua buona fede, ed hanno subito effettuato tre bonifici, per i 3200 euro di cui sopra, tutti accreditati ad una carta PostPay che è risultata intestata al 49enne di Carpi.

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