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Ferron confermato alla guida di Fiom Cgil Vicenza

Vicenza – Maurizio Ferron, 54 anni, di Montecchio Maggiore, è stato confermato con oltre il 90% dei consensi, segretario generale della Fiom Cgil, ovvero la federazione dei lavoratori dell’industria metalmeccanica, che in provincia di Vicenza ha circa seimila iscritti. Ferron è segretario generale della Fiom  vicentina dal maggio del 2011, e già veniva da esperienze in Fiom e nei chimici e tessili. Con lui, in segreteria, sono stati eletti Giuseppe Perfetto, Patrizia Carella, Lorenzo Bedin, Antonio Chiaradia, Francesco Testolin, Marco Maraschin, oltre alla riconferma in apparato di Morgan Prebianca e Michele Gregolin. Anche tra i metalmeccanici il documento uno, quello congressuale, ha ricevuto oltre il 99% dei consensi.

Maurizio Ferron
Maurizio Ferron

Al congresso, che si è svolto a Vicenza, all’Istituto Saveriano di viale Trento, vi sono stati diversi ospiti esterni, tra i quali i rappresentanti di Confindustria e Confartigianato e di Fim Cisl e Uilm Uil. Per la Fiom regionale è intervenuto lo stesso segretario generale Luca Trevisan, per la Fiom nazionale Mimmo Rota e per la Cgil di Vicenza il segretario generale Giampaolo Zanni. Importante anche la testimonianza che hanno portato don Matteo Pasinato e don Matteo Zorzanello, della pastorale sociale del lavoro. Ma anche quella del referente provinciale di Libera, Stefano Mano, del presidente Anpi Danilo Andriollo e della Casa della pace con Giancarlo Albera. Da segnalare anche la presenza di Federconsumatori.

Tra i temi trattati nelle relazioni e nel dibattito è da segnalare la necessità di estendere la contrattazione a partire dalla centralità del contratto nazionale di lavoro per giungere ai contratti integrativi a livello aziendale. Evidenziati anche altri temi importanti, come l’aumento reale dei salari e l’orario di lavoro. “L’aumento dei salari dei lavoranti – è stato detto – è considerato uno dei punti fondamentali del lavoro dei prossimi mesi e anni del sindacato dei metalmeccanici della Cgil: vi si arriverà anche attraverso la contrattazione aziendale. Mentre sull’orario di lavoro sarà attuata in molti casi la strategia della riduzione (a parità di salario) dovuta e possibile grazie al rinnovamento tecnologico”.

Altro tema importante in discussione è stato quello della lotta alla precarietà, con il sindacato che “si è posto l’obiettivo di unificare i diritti e le tutele, per contrastare la frammentazione dei lavori e dei contratti e l’introduzione di ulteriore precarietà a causa dello smantellamento delle norme storiche sulla tutela del lavoro”. Sul piano generale occorre che la Cgil (Sindacato confederale) individui le priorità che rientrano in quella che viene definita tutela sociale: a partire dalle pensioni e dalla cosiddetta pensione minima di garanzia da applicare ai giovani per offrire loro un futuro sostenibile una volta anziani.

E’ stato definito inoltre importantissimo che “il sindacato si impegni nella lotta alla disuguaglianza e per il welfare pubblico, con coerenza e costanza e anche con iniziative di lotta” e non si è mancato infine di parlare di temi ambientali a partire dalle problematiche legate ai cambiamenti climatici per finire alla sicurezza e salute sui posti di lavoro. “Occorre cambiare modello di sviluppo” ha sottolineato Maurizio Ferron, che ha concluso parlando di pace e di migranti.

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