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Favoritismi alla berlina. A volte è possibile

Vicenza – “Dopo che nel mese di luglio la Cub, in perfetta solitudine, ha trasmesso numerosi esposti all’Anac e alla Corte dei Conti, scritto comunicati stampa e volantini per denunciare le scorciatoie sospette inserite in alcune delle selezioni di dirigenti di nomina fiduciaria voluti dall’attuale amministrazione, qualcosa è successo. Innanzitutto i termini per presentare le domande sono stati portati a 30 giorni ed è stata fatta adeguata pubblicità. L’esito è stato buono tant’è che in molti si sono candidati a ricoprire questi posti dirigenziali senza concorso. Quindi, tanti candidati renderanno forse un po’ più trasparente la selezione”.

E’ quanto scrive il sindacato di base Cub, di Vicenza, particolarmente rappresentativo tra i dipendenti dell’amministrazione comunale berica e soprattutto battagliero, determinato a contrastare il fenomeno dei favoritismi e del clientelismo nella pubblica amministrazione. Duro era stato infatti il suo intervento sulle assunzioni senza concorso, nei mesi scorsi, ed in particolare su un bando del Comune di Vicenza, quello per l’assunzione di un dirigente settore educativo scolastico e sport, che prevedeva la sola laurea in pedagogia.

“In questi giorni – rileva la Cub – è stato ripubblicato, con una rosa di lauree più ampia, simile a quella inserita in un analogo recente concorso del comune di Padova. Ciò implica una scelta più trasparente anche del futuro dirigente settore istruzione. Ma, al di là di questo, il nostro intervento, duro e puntuale nelle argomentazioni, ha costretto l’amministrazione comunale a correre ai ripari, e questo va riconosciuto”.

“Continueremo – avverte il sindacato – ad impegnarci per di contenere o disturbare i favoritismi che si possono celare dietro a questo tipo di selezioni di dirigenti di nomina fiduciaria. Esprimiamo inoltre netto dissenso rispetto alla legge che permette questo, creata ai tempi del Governo Berlusconi, nel 2000, che ha riempito la pubblica amministrazione di dirigenti entrati senza concorso, in barba ai dettami della nostra costituzione. Una cosa che ci fa sorridere è che per rispondere a questo tipo di selezioni gli aspiranti dirigenti possono inviare una pec o una raccomandata cartacea, mentre chi deve partecipare ai concorsi da bidello, impiegato, educatore o altro, deve iscriversi in MyDi e presentare la domanda di ammissione al concorso per via telematica. Certe cose sono incomprensibili”.

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