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Una suggestiva veduta del centro di Schio in uno scatto di Giandomenico Luccarda
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Commissariato a Schio, progetto o propaganda?

Dal coordinatore del Comitato PrimaNoi, Alex Cioni, riceviamo e pubblichiamo la riflessione che segue, sulla richiesta, da parte dei sindaci dell’alto vicentino, di istituire un commissariato di polizia a Schio…

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Schio – La città di Schio capofila per l’alto vicentino nel chiedere allo Stato la costituzione di un Commissariato di Polizia che copra la macroarea che comprende la Val Leogra, la Valle dell’Agno e il territorio della Pedemontana thienese.  Alla luce di questa proposta, molto sommessamente e in punta di piedi, ho un quesito a cui non riesco darmi una risposta razionale.

Dopo quanto è successo in questo ultimo anno e mezzo, dopo che alcuni massimi interpreti istituzionali della città si sono prodigati nel minimizzare il problema del radicamento nel territorio di gruppi (gang) multietnici di stampo delinquenziale, di migranti millantatori travestiti da richiedenti asilo inseriti nella rete dello spaccio di schifezze, finanche alle cosiddette baby gang (anche queste multietniche) responsabili di odiosi atti di teppismo e vandalismo, a cosa dovrebbe servire il Commissariato di Polizia se in ogni occasione è stato spiegato che Schio è una città che non ha problemi in termini di sicurezza?

In tempi non sospetti segnalai il rischio che la nostra città non sarebbe stata immune verso questo tipo problemi. Eppure, di fronte all’evidenza dei fatti, c’é chi ha proseguito nel ritenere che eravamo dinnanzi a casi sporadici e limitati a pochi individui, o che era solo un problema di percezione. Tutto sotto controllo insomma, eppure adesso si chiedo un presidio di P.S.. Difficile non rimanere spiazzati dopo la formulazione di una proposta così importante e impegnativa. Delle due, l’una.

Tanto per essere chiari, durante la metà degli anni novanta, sull’onda di una escalation di furti in appartamento e rapine alle attività produttive e commerciali, fui tra coloro che promossero delle iniziative politiche per l’apertura di un Commissariato di Polizia funzionale a quest’area del territorio provinciale. Quindi non sarò io a frappormi a questa proposta, anche se da allora sono passati vent’anni e nelle economie dello Stato qualcosa è cambiato.

Come viene ricordato dai sindacati di Polizia, negli ultimi 10 anni la Questura vicentina è stata ridimensionata nella sua potenzialità iniziale fino a perdere un centinaio di poliziotti, se poi consideriamo che in Italia ci sono Commissariati che coprono aree di 300mila abitanti con a disposizione solo 15 agenti, è evidente che la domanda formulata dai sindaci dell’alto vicentino non ha molte speranze di ricevere soddisfazioni. Almeno nell’immediato.

Allo Stato centrale mancano le risorse basilari in termini di investimenti finanziari per procedere con un piano di assunzioni necessario a sopperire alle carenze di organico già esistenti in molte città, figuriamoci per aprire nuovi presidi in un’area vasta di 250mila abitanti. Bisogna considerare che per avere un servizio normale e funzionale, il commissariato dell’alto vicentino dovrebbe contare di almeno una cinquantina circa di agenti.

Impossibile poi non rammentare che pure la stazione di Schio dell’Arma dei carabinieri ha subito in questi anni un forte ridimensionamento di personale. Una situazione di precarietà che a mio parere ha delineato da parte dei militari una progressiva e costante perdita del controllo del territorio, quando sarebbe bastato e basterebbe un supporto adeguato di uomini e di risorse per metterli nelle condizioni di fare il loro lavoro.

In conclusione, ribadisco che non mi oppongo al Commissariato di Polizia nella misura in cui la proposta formulata dai sindaci è seria e ponderata su basi solide e concrete. Inversamente, se è un escamotage propagandistico in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo, consiglio di lasciare perdere per concentrarsi sul potenziamento dell’organico della stazione dei carabinieri. A mio parere rimane il traguardo realisticamente più realizzabile, ma se qualcuno ha informazioni precise che al momento mi sfuggono, lo invito a farsi avanti spiegando i dettagli dell’operazione. Sarei felice di sbagliarmi. Del resto, la difesa dei cittadini e la tutela del territorio, è un tema serio che non può essere strumentalizzato o banalizzato sull’altare di qualche palcoscenico elettorale.

Alex Cioni – Comitato Prima Noi (#SchioCittàSicura)

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